DAP 2011: LA PRIMA COMMISSIONE APPROVA LA RISOLUZIONE DELLA MAGGIORANZA SUL DOCUMENTO ANNUALE DI PROGRAMMAZIONE – PREVISTE INTEGRAZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA, URBANISTICA, EDILIZIA, INFRASTRUTTURE, WELFARE E RIFIUTI

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17 Feb 2011 00:00

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(Acs) Perugia, 17 febbraio 2011 – La Prima Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Oliviero Dottorini, ha approvato oggi con 5 voti favorevoli e 2 contrari la proposta di risoluzione della maggioranza di centrosinistra che recepisce il Documento annuale di programmazione per il 2011. La risoluzione modifica ed integra il Dap in base alle indicazioni avanzate dai gruppi consiliari dell'Idv, del Pd e del Prc, a quelle emerse durante la partecipazione con le categorie sociali ed economiche e durante il confronto tra Esecutivo e gruppi di maggioranza.

La Prima commissione ha invece respinto a maggioranza le proposte di risoluzione presentate da Sandra Monacelli dell'Udc (agevolazioni fiscali per le famiglie, sostegno alla natalità e ai soggetti più deboli, prevenzione delle malattie cardiovascolari e della tossicodipendenza, sostegno agli oratori, assistenza ai malati di Sla, ritorno economico per i territori che ospitano sorgenti di acqua minerale) ed anche quella firmata da Pdl e Lega e illustrata in Commissione da Andrea Lignani Marchesani (Pdl), che ha sottolineato in modo particolare i risultati non conseguiti dal Patto per lo sviluppo, il passaggio alla non chiara formula dell'Alleanza per l'Umbria, gli “accordi politici al ribasso su rifiuti e ambiente” e la mancata assunzione di responsabilità sulle scelte politiche effettuate nelle ultime due legislature (il documento sarà al centro di una conferenza stampa convocata per domani mattina a Palazzo Cesaroni).

La risoluzione del centrosinistra che accompagna il Dap andrà in Aula lunedì 21 febbraio (relatore di maggioranza Fausto Galanello, di minoranza Andrea Lignani Marchesani) e prevede ulteriori interventi in materia di: riforma del sistema endoregionale, semplificazione amministrativa e sussidiarietà, accesso al credito, green economy, fonti energetiche rinnovabili (fotovoltaico, biogas, eolico, biomasse, idroelettrico), acquisti pubblici ecologici, agricoltura biologica, regolamentazione degli organismi geneticamente modificati, Piani urbani complessi (Città di Castello e Marsciano), candidatura di Perugia – Assisi a capitale europea della cultura, promozione dei prodotti tipici umbri come volano turistico, redazione del Piano zootecnico regionale (filiera suinicola e disciplina del trattamento dei reflui), attuazione del 'Piano Casa', rispetto del 'Piano paesaggistico regionale, interventi infrastrutturali (E45, Quadrilatero, E78, Tre Valli, Orte – Civitavecchia, Fcu, Alta capacità ferroviaria, Aeroporto di S.Egidio), orario integrato dei trasporti pubblici, servizi informatici per la Pubblica amministrazione, ricostruzione post sisma del 1997 e 2000 (Narni), coinvolgimento di cittadini e associazioni nella valutazione dei servizi pubblici locali, nomine e valutazioni dei direttori delle aziende sanitarie, sperimentazione delle cure intermedie, accreditamento dei servizi veterinari delle Asl.

E ancora: servizi per gli anziani non autosufficienti e assistenza domiciliare, interventi per la famiglia, sostegno al commercio equo e solidale, riduzione dell'Irap (per le imprese che assumono disoccupati di lunga durata e donne), sostegno al marchio del mobile in stile, inserimento di webcam e previsioni meteo nei portali turistici regionali, interventi in favore della informazione periodica locale, realizzazione dei caselli autostradali di Orte e Orvieto nord. Per quanto riguarda i rifiuti, è prevista l'attuazione del Piano regionale, l'implementazione della raccolta differenziata, l'attivazione del trattamento termico solo al raggiungimento della soglia del 50 percento di riciclaggio, la differenziazione tra gestore della raccolta e gestore dell'impianto di termovalorizzazione, l'implementazione della filiera del riuso e del riciclo dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata e l'ampliamento della discarica Le Crete di Orvieto con la sola sopraelevazione del secondo calanco. MP/

Ultimo aggiornamento: 17/02/2011