DAP 2011: DALLE CATEGORIE RICHIAMI A SEMPLIFICAZIONE, SUSSIDIARIETÀ E PROMOZIONE TURISTICA INTEGRATA DELL'UMBRIA - A PALAZZO CESARONI PARTECIPAZIONE PUBBLICA DELLA PRIMA COMMISSIONE

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07 Feb 2011 00:00

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(Acs) Perugia, 7 febbraio 2011 – Si è svolto questa mattina a Palazzo Cesaroni l'incontro consultivo pubblico sul Documento annuale di programmazione per il 2011 convocato dalla Prima Commissione del Consiglio regionale per ascoltare le categorie sociali ed economiche prima dell'inizio della discussione, previsto per mercoledì 9 febbraio. Numerosi gli interventi che si sono succeduti e che hanno toccato varie tematiche: dagli effetti della crisi economica agli interventi necessari per uscirne, dalla necessità di una promozione integrata e coordinata per il settore turistico alla riduzione dell'Irap, alla richiesta di avviare una maggior sussidiarietà nella gestione dei servizi; dalla semplificazione amministrativa alla riduzione dei costi dell'apparato pubblico, dal Commercio equo e solidale alla zootecnia, dalle strategie per il nuovo welfare alle infrastrutture prioritarie per far uscire l'Umbria dall'isolamento.

Hanno partecipato all'incontro: ANTONIO CONCINA (sindaco di Orvieto) “Orvieto viene citata poco nel Dap e quasi solo per la discarica. La città deve invece avere un ruolo adeguato nel turismo, sviluppando un politica comune con il territorio circostante; nella Green economy, con un progetto nuovo e più adeguato per la discarica; nelle infrastrutture, come la complanare e il casello nord dell'autostrada del Sole”. LORENZO MARIANI (ConfCooperative) “necessario investire su scelte innovative che coinvolgano le cooperative riuscendo a diminuire i costi. È interessante la prospettiva di ridurre l'Irap: vedremo come verrà applicata e se verrà mantenuta l'esenzione per le cooperative sociali. In agricoltura sarà necessario riorganizzare alcune filiere, puntando sulle organizzazioni dei produttori mentre appare urgente una regia regionale per gli strumenti di promozione dei territori e dei prodotti regionali. FEDERICO FIORUCCI (ConfCommercio) “positivo l'impegno per la semplificazione ma non vengono mai citate la sussidiarietà e le Agenzie per le imprese, inoltre sembra che Sviluppumbria operi delle invasioni di campo in settori tradizionalmente occupati dalle associazioni di categoria. Lo Small business act viene solo citato mentre il commercio appare come un settore residuale e non si affronta la piaga dell'abusivismo. In campo turistico è urgente superare la frammentazione che indebolisce la promozione dell'Umbria e la ricostruzione del Marscianese deve tener presenti le esigenze di rilancio di un'area che già viveva una stagione di depressione economica”. GUIDO COLLA (Umbria Equosolidale) “siamo molto preoccupati perché nel Dap non compare mai la voce Commercio equo e solidale, nonostante esista una legge regionale del 2007 che lo riconosce e lo promuove. In questi ultimi 3 anni, proprio in base a quella norma, abbiamo organizzato 3 giornate regionali del Commercio equo e contattato, attraverso progetti nelle scuole, quasi 10 mila studenti”.

FRANCESCA BONDÌ
(Coordinamento comunità di accoglienza) “prioritario mettere le politiche per il welfare al primo posto, puntando a garantire la protezione sociale, proprio nei periodi di difficoltà economica. Servono quote e fondi certi per il sociale e le politiche sanitarie, per garantire servizi a tutti i cittadini, in modo particolare a quelli in condizioni di disagio. Necessario attivare un Forum permanente, una sorta di 'Unità di crisi' sul welfare senza limitarsi a constatare la mancanza dei fondi”. CLAUDIO RICCIARELLI (Cisl Umbria) “i prossimi tre anni saranno ancora difficili, con la ulteriore riduzione della spesa pubblica, una bassa crescita economica e l'arrivo del federalismo fiscale. Il Dap deve puntare a superare le vere criticità dell'Umbria, che sono la scarsa produttività e la scarsa competitività. Assolutamente necessario agire su infrastrutture (inutile un elenco troppo lungo, meglio puntare su 4 o 5 opere urgenti e possibili), innovazione e ricerca, relazioni sindacali innovative. Va riqualificata la spesa pubblica, concentrando in modo più efficace le risorse pubbliche e valutando gli esiti dell'impiego di quelli regionali: auspichiamo un passo avanti del privato sociale in applicazione della legge sulla sussidiarietà”. AURELIO FORCIGNANÒ (Confindustria) “è prioritario puntare sulla semplificazione e sulle azioni mirate a superare i bassi livelli di produttività e competitività. Bisogna tentare di superare gli ostacoli che vengono incontrati dalle persone con livelli di istruzione più alti quando cerano di inserirsi nel mondo del lavoro. Vanno superati i ritardi nella riforma delle Agenzie, di Gepafin e Sviluppumbria in particolare. Nel turismo manca ancora un approccio integrato alla promozione dell'Umbria. La riduzione delle spese per funzionamento e personale è positivo, a patto che le funzioni che vengono trasferite ad altri Enti non provochino poi un aumento di personale e costi in altre istituzioni (come le Province)”. ANDREA BERNARDONI (Lega Coop) “A fronte dei forti tagli alla spesa pubblica si rischia di dover gestire una costante contrazione dei servizi sociali e della relativa occupazione. Dobbiamo perciò creare un nuovo sistema di welfare riqualificando a 360 gradi, sia la spesa sociale che quella sanitaria, per poter liberare risorse necessarie a dare servizi anche ai tanti cittadini che oggi ne sono esclusi. L'esperienza dell'asilo nido alla Nestlè di Perugia, che si caratterizza per costi minimi a carico del pubblico, è un esempio concreto nel settore dei servizi all'infanzia. In questa logica il Dap deve fare scelte di sussidiarietà che arrivino a coinvolgere anche la rete ospedaliera. Deve farlo chiamando i cittadini a dare propri contributi su alcune aree, assieme alla rete delle Fondazioni bancarie che tante risorse immettono nel territorio”.

GIANCARLO BILLI
(Terzo settore) “Il taglio delle risorse destinate al welfare non può risolversi organizzando servizi caritatevoli; ma considerando il mondo dei servizi sociali un settore su cui investire con scelte che presuppongono di fissare a priori livelli essenziali di assistenza sanitaria e sociale. Servono chiare scelte di sussidiarietà. La Regione organizzi a breve una Conferenza sul volontariato per far concorrere tutti al raggiungimento di obiettivi chiari e prefissati”. ROBERTO MONTAGNOLI (Coldiretti) “La scelta della sussidiarietà è irrinunciabile e deve riguardare sia il welfare sociale che le stesse imprese. Proprio il mondo agricolo con le sue aziende sta sperimentando con successo questa impostazione su temi strategici come le attività da collegare a turismo, ambiente, cultura. Bene alcune scelte del Dap in tema di green economy e sviluppo sostenibile; serve anche qualificare la normativa sugli agriturismi ed operare per la riduzione effettiva delle filiere carne, pasta, olio, vino. PAOLO ARCELLI (direttore Cna Umbria) “Priorità di ogni scelta per i prossimi anni sono le risorse finanziarie, a partire da quelle comunitarie. E' arrivato il momento di ridurre quel debito pubblico che oggi chiede all'Italia l'asse franco – tedesco, perché solo le Regioni virtuose potrebbero accedere a futuri finanziamenti. Questo apre il tema della necessaria semplificazione e della scelta obbligata a favore della sussidiarietà, che non deve riguardare solo il sociale ma le stesse imprese. In un momento di difficoltà crescenti per i, varo della riforma delle comunità montane, penso alle gestioni pubbliche da rimediare e reimpostare in una ottica nuova. Oggi il privato è cosciente di doversi far carico di alcuni servizi”. MP/GC

Immagini per le redazioni nell'Archivio fotografico online del Consiglio regionale.

Ultimo aggiornamento: 07/02/2011