(Acs) Perugia, 11 agosto 2011 – “Dopo la scarsa attenzione dimostrata, la Pinacoteca di Brera ha il dovere morale di concedere a Città di Castello almeno un rientro provvisorio dello sposalizio della Vergine. L'assessore alla cultura si attivi in tal senso”: è l’opinione del consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) sul capolavoro di Raffaello esposto nel museo milanese.
“Sara' presentata dal sottoscritto – aggiunge - un'interrogazione a risposta immediata all'assessore Bracco per sollecitare una efficace azione politica da parte della Regione per ottenere almeno un evento a Città di Castello che preveda il rientro nel luogo di origine de lo “Sposalizio della Vergine’ di Raffaello. I recenti fatti testimoniano infatti un vistoso gap di manutenzione sul capolavoro dell'urbinate da parte della Pinacoteca di Brera e fanno automaticamente cadere i numerosi dinieghi che nel corso del tempo il museo milanese ha opposto nei confronti delle richieste provenienti dall'Umbria, soprattutto in occasione di ricorrenze raffaellite”.
“Già in occasione del cinquecentesimo anniversario della nascita di Raffaello ci fu un tentativo per avere temporaneamente la preziosa tela a Città di Castello, cui ne seguirono altri: le motivazioni dei dinieghi erano sempre incentrate sui rischi di manutenzione, microclima e trasporto. Visto lo stato pietoso di attenzione all’opera, Brera meriterebbe – secondo Lignani - di perdere definitivamente lo ‘Sposalizio’, a favore della Pinacoteca tifernate. Parrebbe un'utopia ma, forse, con adeguate pressioni politiche, almeno si potrebbe prevedere un prestito, che risarcirebbe almeno in parte la nostra terra dello scippo perpetuato dai soldati napoleonici nel corso delle loro varie razzie nel territorio italiano. La Regione, unitamente al Comune di Città di Castello, ha il dovere di riprovarci, vista anche la generosità con cui invece la Pinacoteca tifernate concede ad altri Comuni in occasione di eventi particolari i propri capolavori di Raffaello e Signorelli”. RED/pg