CRISI SEMITEC: “INTENDIMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE AI FINI DEL MANTENIMENTO DELLA SEDE DI MASSA MARTANA E DELLA FORZA LAVORO” - UNA INTERROGAZIONE DI STUFARA (PRC FDS)
Damiano Stufara, capogruppo di Rifondazione comunista – Fds in Consiglio regionale, ha depositato una interrogazione con cui chiede alla Giunta di chiarire quanto sta avvenendo alla Semitec di Massa Martana. Per Stufara lo spostamento della sede a Roma sarebbe stato deciso dalla proprietà e poi sostenuto dichiarando uno stato di crisi che non troverebbe riscontro nelle previsioni di fatturato per l'anno in corso.
30 Ott 2013 00:00
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(Acs) Perugia, 30 ottobre 2013 – “La Giunta spieghi quali azioni intende avviare nei confronti dei vertici aziendali e verso il Governo nazionale in merito alla vertenza Semitec, anche per scongiurare il trasferimento della sede di Massa Martana”. Questa la richiesta che Damiano Stufara, capogruppo di Rifondazione comunista – Fds in Consiglio regionale, affida ad una interrogazione di cui chiede risposta in Commissione.
Stufara spiega che “la società Semitec, con sede nel comune di Massa Martana, nel 2012 contava su scala nazionale oltre 600 dipendenti, di cui 115 presso la sede massetana, impiegati nella produzione, installazione e manutenzione di impianti radianti per la telefonia mobile e per le trasmissioni radio. L'attuale assetto industriale di Semitec, comprendente sia le attività di manutenzione che di produzione e istallazione degli impianti, deriva da una serie di passaggi societari, a seguito dei quali la società è stata fusa con Emicom Service, di cui la Siram (società italiana controllata dalla multinazionale francese Veolia Environment) ha rilevato nel 2012 l'intero capitale sociale, divenendo in questo modo unica azionista di riferimento e dunque proprietaria per intero di Semitec”.
“All'inizio del 2013 – ricorda il consigliere regionale - è stato dichiarato lo stato di crisi della Semitec, dovuto a detta dell'azienda alla perdita di importanti commesse ed alla conseguente previsione di un pesante passivo d'esercizio: a marzo l'azienda ha aperto la prima procedura di cassa integrazione ordinaria in 7 delle sue 14 filiali, rinnovata successivamente a giugno e sfociata, nel mese di settembre, nell'attivazione della procedura per il ricorso alla Cigs che, dopo la fase di trattativa con i sindacati nazionali, territoriali e con le Rsu, è stata concessa con l'accordo siglato il 28 ottobre al ministero del Lavoro. L'accordo prevede il ricorso alla cassa integrazione a livello nazionale per massimo 200 dipendenti, con rotazione trimestrale, e la valutazione entro marzo 2014 della possibilità di ricorrere ai contratti di solidarietà”.
Damiano Stufara aggiunge che “nell'ambito della trattativa in corso, è stata avanzata da Siram, proprietaria di Semitec, la volontà di trasferire la sede dell'azienda da Massa Martana a Roma, per necessità di accentramento di funzioni e risorse con le altre società del gruppo. Un trasferimento che riguarderebbe 80 dei 115 dipendenti di Massa Martana, ovvero tutte le figure destinate alla direzione ed alla gestione amministrativa dell'azienda. La Siram, dopo aver ritirato una prima proposta di compartecipazione alle spese per gli spostamenti, ha proposto in alternativa il pagamento di una quota una-tantum in favore dei dipendenti disponibili a trasferirsi a Roma e questa offerta è stata accettata dai lavoratori per evitare l'alternativa di un trasferimento coatto. La decisione dell'azienda di trasferire la sede, oltre ad avere pesantissime ricadute sulla vita familiare e sociale dei lavoratori interessati, determina di fatto la fine di un'esperienza industriale ormai ventennale, di grande valore qualitativo ed occupazionale per l'intera regione”.
Stufara evidenzia che “l'indisponibilità della dirigenza aziendale di Semitec a confrontarsi con le Istituzioni locali e regionali rispetto alla questione della sede, oltre a rendere manifesta la volontà di non retrocedere dalla decisione presa e di continuare a servirsi degli strumenti ricattatori finora impiegati nei confronti dei lavoratori, pone con urgenza la necessità di adottare ogni azione possibile per investire direttamente della vertenza tanto la Siram quanto la multinazionale francese Veolia Environment, ovvero le autentiche fautrici del cambiamento di sede”.
Infine il capogruppo del Prc rimarca che “il coinvolgimento dei proprietari della Semitec si rende necessario anche per chiarire perché, nonostante la crisi economica in corso, sia stato previsto per l'anno 2013 un fatturato pari a quello dell'anno precedente, di cui è stata poi prospettata ai sindacati una contrazione di oltre il 40 per cento, circostanza questa che pone seri interrogativi circa l'eventualità che lo stato di crisi sia stato in qualche modo indotto al fine di rendere più agevole l'accettazione dell'organizzazione delle attività produttive proposta ed il conseguente spostamento della sede”. RED/mp
