(Acs) Perugia, 9 ottobre 2014 - “La Giunta regionale acquisisca notizie precise circa la situazione di crisi dell'azienda Liomatic e verifichi la possibilità che i lavoratori messi in mobilità possano accedere a qualche forma di tutela”. A chiederlo, con una interrogazione all'Esecutivo di Palazzo Donini, è il consigliere regionale Andrea Smacchi, del gruppo Pd all'Assemblea legislativa dell'Umbria.
Volendo “chiarire la posizione dei lavoratori messi in mobilità dalla Liomatic spa”, Smacchi spiega di ritenere “doveroso, a seguito della comunicazione di apertura della procedura di mobilità per 151 addetti della Liomatic, di cui 60 nelle unità operativa di Perugia, San Giustino e Terni, che si faccia quanto prima chiarezza su molti aspetti della vicenda. La Liomatic è una storica azienda con 40 anni di esperienza nel settore della 'pausa caffè' che opera con circa 13 filiali distribuite tra l'Emilia Romagna e la Puglia ed ha conquistato una posizione leader nel Centro e Sud Italia. La società – aggiunge il consigliere regionale - negli anni passati si è caratterizzata per un forte sviluppo nel proprio settore su base nazionale, ma sta vivendo in questo periodo grosse difficoltà a causa della forte concorrenza sul prezzo spesso non supportata da una normativa adeguata”.
Andrea Smacchi rileva inoltre che “la crisi della azienda si è ulteriormente accentuata a causa della forte contrazione generale dei consumi, che ha visto recentemente un calo superiore al 10 per cento. Le ulteriori preoccupazioni sono legate alla mancanza di ammortizzatori sociali che possano sostenere le tante famiglie in difficoltà e offrire loro un minimo di serenità. Nel caso mancassero adeguate tutele per i dipendenti – conclude - è ancora più dirimente che le istituzioni possano intervenire aprendo un tavolo di crisi tra azienda, rappresentanti sindacali e dei lavoratori, per analizzare in modo approfondito la situazione”. RED/mp