CRISI FASCIA APPENNINICA: “PRIME RISPOSTE CONCRETE APPROVATE IN CONSIGLIO REGIONALE” - SMACCHI (PD): “ACCOLTE QUASI INTEGRALMENTE LE PROPOSTE MIE E DI ALTRI COLLEGHI DEL GRUPPO”

Andrea Smacchi, consigliere regionale del PD, commenta a caldo il significato e l'importanza del documento votato all'unanimità dal Consiglio regionale, come parte integrante del Dap che “recepisce, pressoché in maniera integrale, le proposte che insieme ad altri colleghi del gruppo del PD avevamo presentato il 24 gennaio scorso”.  Per Smacchi si tratta di solide misure per lo sviluppo di quell'area, capaci agire in via straordinaria su diversi ambiti, con l'utilizzo delle risorse dell'accordo di programma per la Merloni e dei fondi Fas non vincolati, allo scopo di incentivare in via prioritaria investimenti nei settori della ricerca, delle nuove tecnologie e della green economy.

Data:

24 Feb 2012 00:00

Tempo di lettura:

2 minuti, 19 secondi


(Acs) Perugia 24 febbraio 2012 – “Dal Consiglio regionale arriva una prima risposta concreta alla crisi economica e sociale che nei territori della Fascia appenninica umbra coinvolge ormai quasi un terzo delle 20.000 unità lavorative e delle imprese in un 2012 appena iniziato, che vedrà raggiungere il picco massimo delle difficoltà”. 
Andrea Smacchi, consigliere regionale del Pd, commenta a caldo il significato del dispositivo votato all'unanimità dal Consiglio regionale, come parte integrante del Dap,   che “recepisce, pressoché in maniera integrale, le proposte che insieme ad altri colleghi del gruppo del PD avevamo presentato il 24 gennaio scorso”.  Il testo votato, aggiunge Smacchi, “impegna la Giunta regionale ad agire in via straordinaria su diversi ambiti, con l'utilizzo sul territorio delle risorse dell'accordo di programma per la Merloni e dei fondi FAS non vincolati, allo scopo di incentivare in via prioritaria investimenti nei settori della ricerca, delle nuove tecnologie e della green economy. Prevede inoltre che in tutti i bandi regionali vi siano azioni di solidarietà per  venire incontro alle famiglie in difficoltà a causa di crisi aziendali”.

Per il consigliere si tratta di “una prima risposta concreta in grado di valorizzare al meglio la grande dinamicità e l'operosità di un territorio strategico per l'intera comunità regionale. Se la strada per uscire fuori dal tunnel è ancora lunga sono state gettate  fondamenta solide sulle quali costruire una stagione di sviluppo per ridare a tutto il territorio della fascia appenninica rinnovato slancio e nuove prospettive per il futuro”.

Tornando alla realtà della Fascia appenninica in forte difficoltà, Smacchi, afferma: “Il vero e proprio esercito dei senza lavoro (1996 disoccupati certificati), o comunque di addetti in regime di ammortizzatori sociali (più di 3000 addetti) sfiora ormai le 5000 unità (dati Istat), numeri allarmanti rispetto ai quali  necessitano  risposte concrete ed immediate. Così come si aspettano una vera e propria 'cura da cavallo', le 4836 imprese che in media occupano 3 addetti, che ancora operano sul territorio, quotidianamente impegnate in una vera e propria lotta per la sopravvivenza, molte delle quale già in gravi difficoltà ed a rischio chiusura. A questo mosaico – conclude Smacchi - va aggiunto un altro importante tassello, nel territorio sono in via di realizzazione infrastrutture di vitale importanza per l'intera comunità regionale come la Perugia Ancona, il nuovo tratto della Flaminia, la Diga di Valfabbrica, tutte opere che scontano ritardi che ormai possono essere definiti in alcuni casi 'cronici', che nel tempo hanno acuito l'isolamento e contribuito a rendere meno attraente il territorio rispetto a nuovi investimenti”. GC/gc
 

Ultimo aggiornamento: 24/02/2012