(Acs) Perugia, 15 luglio 2013 - “Dopo l'imponente manifestazione di venerdì scorso a Fabriano, sembrano aprirsi alcuni spiragli sulle vertenze in atto nelle zone di confine fra Umbria e Marche: il tavolo ministeriale aperto col gruppo Indesit sta lavorando per scongiurare la messa in atto del piano che prevederebbe 1425 esuberi, e sul fronte della crisi Tecnowind arrivano anche alcune notizie rassicuranti. Nelle prossime ore infatti si concluderanno tutte le pratiche per il passaggio dell'89 per cento della società al Gruppo marchigiano Cardinali, mentre l'11 per cento delle quote rimarrà in capo alla vecchia dirigenza”. Così il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) che spiega come, con questa operazione, si sbloccheranno in breve tempo “risorse per circa cinque milioni e mezzo di euro, garantendo in tal modo la ripresa della normale attività e l'evasione di importanti commesse già presenti da tempo nel pacchetto ordini della Tecnowind”.
Smacchi sottolinea l'importanza della “svolta positiva” nella vertenza, “sia per i 350 lavoratori diretti che per tutto l'indotto e tale da tranquillizzare anche i tanti nostri corregionali (più di 100 unità) che per mesi hanno temuto di perdere il posto di lavoro”. L'esponente del PD, insieme alle “note positive” rileva anche le questioni più preoccupanti nelle vertenze in atto nella fascia appenninica: “Per 'Elica', altra grande azienda metalmeccanica del distretto del fabrianese, va fatto un discorso diverso: ha presentato un piano di riorganizzazione che prevede 199 esuberi gestiti attualmente con accompagnamenti al pensionamento, incentivi all'esodo ed un anno di CIG”.
Secondo il consigliere Smacchi, il quadro “in divenire” delle crisi industriali riguardanti la fascia appenninica umbro-marchigiana va seguito puntualmente anche dall'Umbria. “Con questo spirito – conclude -, io ed altri colleghi della maggioranza abbiamo ritenuto opportuno richiedere la convocazione di un Consiglio regionale in sessione aperta. Per rimettere al centro dell'agenda politica ed istituzionale la grande questione del rilancio dell'industria manifatturiera e dell'artigianato diffuso anche nei nostri territori, prendendo magari spunto da alcune esperienze positive ed altamente innovative”. RED/tb