CRISI FASCIA APPENNINICA: “DARE RAPIDA ATTUAZIONE AGLI IMPEGNI VOTATI DAL CONSIGLIO REGIONALE PER IL TERRITORIO. DI FRONTE ALL'EVIDENZA DEI NUMERI NON SONO ACCETTABILI DIVISIONI” - NOTA DI SMACCHI (PD)

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06 Apr 2012 01:00

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(Acs) Perugia, 6 aprile 2012 - “Da una approfondita lettura dei dati, relativi al reddito medio dei cittadini degli otto comuni della fascia appenninica, emerge un quadro allarmante: il reddito medio netto pro- capite è di 9mila 742 euro  euro che, se raffrontati ai circa 12mila euro della media umbra, dimostrano in tutta evidenza lo stato di enorme difficoltà economica e sociale che si trova a dover fronteggiare la parte di gran lunga più svantaggiata dell'Umbria”. È quanto rileva, in una nota, il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi per il quale “mettendo a confronto altri due dati molto significativi, quali l'età media ed il tasso di natalità, ci si accorge di come, anche in questo caso, rispetto alla media regionale, vi sia un'età media superiore (45,8 anni contro i 44,7) con il picco che si raggiunge nel comune di Scheggia e Pascelupo (48,9) ed un tasso di natalità inferiore (8,1 rispetto a 8,8) con il dato più basso che si registra nel comune di Valfabbrica (6,5)”.

“In buona sostanza – prosegue Smacchi – le 27mila 372 famiglie che vivono negli otto comuni della fascia appenninica, si trovano a dover fronteggiare una situazione di estrema difficoltà, determinata da una serie di fattori negativi, che ne stanno mettendo a rischio la tenuta anche sul piano strettamente sociale. Risulta pertanto necessario – spiega -, dare attuazione fin da subito agli impegni presi in Consiglio regionale, con la votazione unanime della risoluzione che sanciva la necessità di interventi straordinari per il territorio di questa fascia. Sulle idee e le proposte si può e si deve discutere – conclude Smacchi -,  ma di fronte all'evidenza dei numeri non ci si può dividere”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 06/04/2012