(Acs) Perugia, 15 marzo 2012 - “Nell'agenda politica regionale il mondo giovanile deve essere considerato un punto centrale. I giovani rappresentano un patrimonio da valorizzare e senza di loro l'Umbria non va da nessuna parte”. Così Maria Rosi(PdL) evidenziando la “drammaticità della disoccupazione giovanile che coinvolge anche e soprattutto moltissime famiglie. Sono centinaia – denuncia Maria Rosi – i giovani tra i 15 e i 34 anni che non studiano, non lavorano e che soprattutto non cercano più un lavoro. Il tasso di disoccupazione – rileva – è arrivato al 9,2 per cento”.
Per Rosi, tuttavia, ci troviamo di fronte ad una “svalutazione del lavoro manuale, anche specializzato. Per questo – osserva – vanno rivalutati i mestieri legati all'artigianato e altre forme di impiego che non possono più essere considerate buone solo per gli extracomunitari. I giovani – sostiene Rosi – devono imparare ad essere imprenditori di sé stessi e per gli mondo degli 'adulti' è un dovere mettere in campo ogni iniziativa utile a garantire loro un futuro. La politica – sostiene – ha l'obbligo di individuare gli strumenti migliori per rispondere alle esigenze giovanili, trovando le risorse necessarie”.
Nell'auspicare, dunque, “un maggiore ascolto e dialogo con il mondo giovanile”, Maria Rosi invita tutti i politici “a mettere via i particolarismi e trovare azioni sinergiche intelligenti che possano occuparsi realmente e concretamente dei nostri ragazzi. A loro – conclude -, che hanno una vita davanti, abbiamo l'obbligo di garantire un futuro migliore ”. RED/as
