CRISI ECONOMICA: “GEPAFIN POTRA' INTERVENIRE CON IL FONDO ANTICRISI DI GARANZIA ANCHE PER I FORNITORI DI AZIENDE IN CRISI IRREVERSIBILE” - L'ASSESSORE ROSSI E IL PRESIDENTE DI GEPAFIN IN II COMMISSIONE
14 Dic 2010 00:00
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(Acs) Perugia, 14 dicembre 2010 - “La Regione, attraverso Gepafin si impegnerà ad allargare gli interventi di garanzia previsti dal Fondo regionale anticrisi anche per i fornitori e quindi creditori di aziende in crisi irreversibile. Tutto ciò richiederà comunque approfondimenti relativi alle modalità tecniche di intervento”. Lo ha detto in seconda Commissione consiliare l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Gianluca Rossi invitato, insieme al presidente di Gepafin, Giacomo Porrazzini, dal presidente Gianfranco Chiacchieroni a seguito di una precedente audizione con il vice direttore di Confindustria Umbria, Alessandro Castagnino che aveva chiesto l'intervento diretto della Finanziaria regionale, attraverso il Fondo, a sostegno delle aziende creditrici della Industria Dolciaria Piselli.
Dopo aver ricordato che sono circa 20 i fornitori umbri della IDP e che vantano crediti complessivi per oltre 5 milioni di euro, Rossi ha rimarcato che gli eventuali interventi di sostegno “dovranno comunque riguardare situazioni oggettive, senza innescare operazioni ad hoc”. “Per attivare i finanziamenti bancari a lunga scadenza per i fornitori della IDP – ha fatto sapere il presidente di Gepafin – vanno impegnati 300 mila euro che non costituirebbero un problema perché nelle disponibilità attuali del Fondo, ma è necessario adeguare le schede tecniche di intervento”.
Il Fondo regionale anticrisi istituito dalla Regione Umbria nel 2009, consistente in 5 milioni di euro, è intervenuto, ad oggi, a sostegno di 930 aziende per 110 milioni di garanzie (il Fondo lavora in genere con moltiplicatore 18). Gli interventi hanno riguardato per il 42 per cento 'liquidità', mentre per il 58 per cento 'consolidamento'. Per quanto riguarda gli eventuali interventi su situazioni di crisi estreme fallimentari, il moltiplicatore risulterà chiaramente diverso da quello ordinario.
Porrazzini ha evidenziato che, a differenza degli interventi di credito aggiuntivo alle imprese, che prevede un rimborso dai 18 a 24 mesi, per intervenire su situazioni di diversa natura come quella causata ai fornitori, da aziende, come nel caso della IDP, c'è bisogno di un periodo molto più lungo che va dai 36 ai 60 mesi. RED/as
