CONSIGLIO REGIONALE (5) - CRISI FASCIA APPENNINICA: IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA ALL'UNANIMITÀ LA RISOLUZIONE SUL SOSTEGNO AI TERRITORI COLPITI DALLA CRISI
24 Feb 2012 00:00
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(Acs) Perugia, 24 febbraio 2012 – La Giunta regionale si impegni per mettere in campo tutti gli strumenti necessari a sostegno di famiglie ed imprese dei Comuni della fascia appenninica e territori dell'alto Chiascio colpiti da una pesante emergenza economica e sociale. È questa la richiesta contenuta nella risoluzione (scaturita da due distinte mozioni presentate rispettivamente dai consiglieri Renato Locchi, Andrea Smacchi, Luca Barberini, Gianfranco Chiacchieroni (Pd) e dal capogruppo Udc Sandra Monacelli e poi fatta propria dalla Seconda Commissione) approvata oggi all'unanimità dal Consiglio regionale. L'atto, mettendo in rilievo che “alcune zone del territorio umbro hanno subito in maniera ancor più grave gli effetti della attuale congiuntura negativa, con particolare riferimento alla dorsale appenninica, già storicamente penalizzata nei collegamenti e alle prese con ritardi ingiustificabili sotto il profilo del completamento delle grandi opere pubbliche” chiede all'Esecutivo di Palazzo Donini di “farsi promotore di un Tavolo nei confronti del Governo nazionale, con la finalità di: dare rapida attuazione all'accordo di programma stipulato a seguito della crisi Merloni, che prevede l'impegno finanziario del Governo per 35 milioni di euro. Proseguire con vigore l'attività per il completamento delle infrastrutture, quali la Perugia-Ancona, assi viari Flaminia, Pian d'Assino ed altri collegamenti viari e ferroviari (raddoppiamento del collegamento Orte-Falconara), la diga del Chiascio. Installare infrastrutture di collegamento immateriali, come la banda larga, ancora assente in questi territori. Utilizzare parte considerevole delle risorse non vincolate derivanti dai fondi Fas per sostenere la progettualità di questo territorio”.
Il documento chiede inoltre alla Giunta di “volgere l'attenzione dei propri strumenti di sostegno allo sviluppo, Gepafin, Sviluppumbria, Parco Tecnologico 3A, nell'area indicata, così da suscitare un impegno straordinario che forzi lo sviluppo e che sostenga imprese e famiglie. Dare vita ad iniziative quali incubatori di impresa, accordi con il sistema del credito, Fondazioni bancarie e chiamare ad un impegno straordinario tutte le Istituzioni e forze sociali. Promuovere un impegno straordinario delle politiche sociali della Regione e delle Istituzioni, teso a monitorare le situazioni familiari che presentano particolari difficoltà a causa delle crisi aziendali, con forme di sostegno attraverso interventi già previsti dalla normativa e dalla strumentazione esistente. Prevedere nei bandi regionali azioni di solidarietà che possano venire incontro alle famiglie in difficoltà a causa di crisi aziendali del territorio regionale. Relazionare al Consiglio regionale, con cadenza trimestrale, sullo stato di attuazione di tali politiche”. MP/
