CONSIGLIO REGIONALE (4) - RUPE DI ORVIETO E COLLE DI TODI: IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA ALL'UNANIMITÀ LA MOZIONE BUCONI (PSI) - GALANELLO (PD) SUGLI STANZIAMENTI PER I LAVORI DI CONSOLIDAMENTO
Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità (21 sì) la mozione Buconi (Psi) - Galanello (Pd) incentrata sulla richiesta di interventi “mitigare il rischio idrogeologico per la Rupe di Orvieto ed il Colle di Todi e garantire la prosecuzione delle attività di monitoraggio, di manutenzione delle opere realizzate”. Il documento è stato votato anche dalle opposizioni a seguito della disponibilità della Regione, manifestata dalla presidente Marini, a contribuire con risorse proprie agli stanziamenti necessari.
29 Mar 2012 01:00
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(Acs) Perugia, 29 marzo 2012 - “Aggiornare il quadro dei fabbisogni necessari per il completamento degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per la Rupe di Orvieto ed il Colle di Todi e garantire la prosecuzione delle attività di monitoraggio e di manutenzione delle opere realizzate. Individuare gli interventi necessari per la completa salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali presenti nelle due città. Rappresentare a Governo e Parlamento l'urgenza di rifinanziare le Leggi 545/87 e 242/97, per consentire il finanziamento degli interventi”. Sono queste le richieste contenute nella mozione, firmata dai consiglieri Massimo Buconi (Psi) e Fausto Galanello (Pd) approvata questa mattina all'unanimità dall'Aula di Palazzo Cesaroni. Il documento è stato votato anche dalle opposizioni a seguito della disponibilità della Regione, manifestata dalla presidente Marini, a contribuire con risorse proprie agli stanziamenti necessari agli interventi.
Illustrando la mozione al Consiglio regionale MASSIMO BUCONI (Psi) ha spiegato la necessità dei lavori di consolidamento per la rupe di Orvieto e il colle di Todi: “le leggi nazionali del 1978, 1987 e 1997 hanno previsto e finanziato interventi per il consolidamento, impegnano circa 243 milioni di euro complessivi. I risultati, che sono stati studiati e valutati da istituti di ricerca nazionali, hanno portato al recupero e al restauro di beni storici e architettonici e alla realizzazione di soluzioni per la mobilità alternativa. Moltissimo è stato fatto ma una parte molto innovativa della legge del 1987, cioè la questione di mantenere efficienti le opere di consolidamento, rimane da completare. Servono dunque una manutenzione costante un impegno tecnico di risorse e specialità per non vanificare i lavori fatti e i soldi spesi. Devono quindi essere completati gli interventi di consolidamento, deve essere fatto la manutenzione e devono essere restaurati alcuni edifici. La stima della Regione ritiene che servano circa 15,5 milioni di euro, come minimo, per poter completare queste operazioni. Chiediamo dunque alla Giunta di impegnarsi per attivare un tavolo di confronto con le amministrazioni locali e il governo nazionale per ottenere con urgenza il rifinanziamento della legge 545 del 1987. Per responsabilità dobbiamo evitare di vanificare gli interventi già realizzati. Devo dare atto della manifestazione di sostegno all'iniziativa ricevuta dal sindaco di Orvieto, dal solo sindaco di Orvieto”. FAUSTO GALANELLO (Pd) ha rimarcato che “è trascorso un anno dalla presentazione della mozione per il consolidamento della rupe di argilla e del colle di tufo su cui poggiano importanti città della nostra regione. Per quanto riguarda la Rupe di Orvieto, che conosco meglio, si sono verificati in questo anno piccole frane, ci sono fenomeni di infiltrazione d’acqua, movimenti in profondità degli strati argillosi. Gli interventi realizzati hanno riguardano il consolidamento delle strutture portanti delle città, hanno interessato anche il patrimonio storico, artistico e culturale delle due città, così come non meno importante è stata l’attivazione, attraverso gli osservatori, di una strumentazione di controllo e monitoraggio per un’attenta e costante manutenzione e vigilanza sulle aree e sugli interventi effettuati, anche per verificare nel tempo l’efficacia degli stessi. Sono trascorsi 35 anni dall'approvazione della legge e si rischia di vanificare gli interventi realizzati con le leggi speciali che si sono succedute. Gli interventi realizzati hanno però lasciato aperte alcune questioni su nuove zone o su aree ritenute a rischio minore, come la zona del Croce del tufo, Cannicella e del perimetro orientale della Rupe. Le città affrontano difficoltà finanziarie che hanno limitato l'attività di controllo e monitoraggio sui lavori effettuati: ad Orvieto solo recentemente è stato ripristinato l'organismo di controllo, dopo alcuni crolli della rupe. La strumentazione è divenuta dunque obsoleta e talvolta è stata trovata completamente distrutta. Questo impedisce il monitoraggio delle infiltrazioni d'acqua e dei crolli: deve dunque essere aggiornato il quadro dei fabbisogni per completare gli interventi per la rupe ed il colle. C'era già un documento del 2006 dove venivano descritte le necessità per gli interventi: allora si stimò una necessità finanziaria di 26,5 milioni di euro, che oggi sono state riviste (15,5 milioni) anche alla luce della carenza di fondi. Ad Orvieto devono essere salvaguardate la fortezza dell'Albornoz, le necropoli etrusche e il pozzo di San Patrizio. I Comuni non possono affrontare queste emergenze da soli e il Governo deve assegnare alla Regione i fondi necessari”.
RAFFAELE NEVI (Pdl): “Nella passata legislatura discutemmo già di queste cose e il precedente governo regionale, minimizzando, disse che non era il momento per rifinanziare leggi speciali, che si sarebbe dato da fare per certamente impedire il degrado, cedimenti, problemi strutturali, frane e quant’altro, nell’ambito del più complessivo capitolo di bilancio della protezione civile e quant’altro. Non mi pare che in questi anni ci siano stati stanziamenti rilevanti per sanare problemi che pure esistono e la cui entità concreta andrebbe determinata con esattezza. Siamo d'accordo che la Regione si faccia carico di chiedere al Governo risorse aggiuntive per due realtà molto particolari. Prendiamo atto che il cambio del Governo regionale ha modificato l'impostazione della Giunta ma non vorrei che fosse una operazione elettorale, vista la contingenza delle elezioni comunali a Todi. Se invece non si tratta di questo, noi siamo favorevoli ma chiediamo che anche la Regione si faccia carico, con modalità da definire, dei finanziamenti che dovrebbero provenire dal Governo nazionale. In questo modo la mozione potrà essere condivisa da tutti i gruppi e coinvolgeremo da subito i nostri parlamentari per cercare di attivare da subito questi interventi”. CATIUSCIA MARINI (presidente Giunta regionale): “Nel corso del 2011 sono terminati gli interventi sulla rupe e sul colle per contenere il dissesto idrogeologico e per restaurare edifici storici. In entrambi i casi le leggi quadro hanno permesso di intervenire nella realizzazione delle opere e negli interventi di risanamento ma anche di mantenere una serie di interventi gestiti dalla Regione, d'intesa con i Comuni, per la manutenzione delle opere realizzate. Questo è il cuore del problema, fermo restando che non è stato possibile terminare gli interventi di consolidamento. La cosa grave che oggi emerge è la necessità di mantenere le opere realizzate nel corso degli anni, per evitare che la situazione si aggravi. Negli anni recenti la Giunta ha realizzato e finanziato piani di manutenzione. Le amministrazioni comunali non hanno nessuna risorsa a disposizione. La Giunta intende fare la sua parte: intanto abbiamo messo a disposizione 150 mila euro per la manutenzione minima delle opere di consolidamento a Orvieto (100mila) e Todi (50mila). Va scongiurato il rischio che gli interventi realizzati non siano vanificati dall'assenza di risorse per la manutenzione. Condividiamo l'opportunità che il Consiglio regionale, in maniera condivisa, affronti questa emergenza. Da parte nostra, sapendo che questa fase del rifinanziamento si inserisce in un momento molto particolare per i conti pubblici, nell'accordo di programma firmato con il ministero dell'ambiente (un piano complessivo di 48 milioni di euro, metà della Regione Umbria e metà del Governo nazionale) abbiamo inserito 1 milione di euro per i piani di manutenzione delle opere già realizzate: per ora i fondi nazionali non sono arrivati”. MP/
