CONSIGLIO REGIONALE (1) TESTO UNICO COMMERCIO: SÌ UNANIME DELL'AULA AL DOCUMENTO PREDISPOSTO DALLA GIUNTA – ASSESSORE PAPARELLI: “ABROGATE 33 LEGGI”
L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato all'unanimità il Testo unico in materia di commercio. Tra le novità che verranno apportate al settore: la possibilità per gli esercizi commerciali che rientrano nel settore 'E' (non alimentare) di destinare, senza modificare la categoria di appartenenza, una parte della superficie di vendita fino al 3 per cento di essa ai prodotti del settore alimentare; la previsione del Durc anche per gli ambulanti; la liberalizzazione totale per le vendite di liquidazione e promozionali; piena apertura al mercato per gli impianti di carburante; procedure via internet per adempimenti amministrativi; istituzione di un fondo regionale, cofinanziato dai Comuni, per indennizzare le imprese commerciali temporaneamente danneggiate dalla realizzazione di opere pubbliche.
11 Giu 2014 01:00
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(Acs) Perugia, 11 giugno 2014 – Con voto unanime dei presenti (22) l'Assemblea legislativa dell'Umbria ha dato il via libera al Testo unico in materia di commercio. Si tratta di uno strumento di semplificazione amministrativa che contiene alcune sostanziali novità , tra le quali, la possibilità per gli esercizi commerciali che rientrano nel settore 'E' (non alimentare) di destinare, senza modificare la categoria di appartenenza, una parte della superficie di vendita fino al 3 per cento di essa e comunque non oltre 250 mq ai prodotti del settore alimentare strettamente funzionali al completamento dell'offerta; la previsione del Durc (Documento unico di regolarità contributiva) anche per gli ambulanti; la liberalizzazione totale dei periodi in cui possono essere effettuate vendite di liquidazione e promozionali; la piena apertura al mercato per gli impianti di carburante (adeguamento a normativa comunitaria e statale); le procedure via internet per gli adempimenti amministrativi; l'istituzione di un fondo regionale, cofinanziato dai Comuni, attraverso il quale indennizzare le imprese commerciali temporaneamente danneggiate dallo svolgimento di lavori relativi ad opere pubbliche.
Relatore unico in Aula è stato il presidente della Seconda Commissione, GIANFRANCO CHIACCHIERONI (Pd) che ha spiegato come il progetto contenga “i necessari aggiornamenti e adeguamenti per garantire la coerenza logica e sistematica della normativa del settore. Il Testo unico, nel riordinare il quadro normativo regionale vigente, coinvolge diversi aspetti dell’azione amministrativa: lo snellimento delle procedure amministrative, la riduzione del numero delle norme esistenti, la soppressione degli oneri amministrativi 'inutili' che gravano sui cittadini e sulle imprese, l’agevolazione dell'adempimento di quelli necessari per garantire un livello di tutela adeguato e per assicurare lo svolgimento delle pubbliche funzioni. Il testo, in sostanza – ha detto Chiacchieroni -, risponde all’esigenza di adeguare la legislazione vigente alle novità normative comunitarie e nazionali, sia alle recenti pronunce costituzionali e, più in generale, normative in materia di commercio, mediante il riordino, ed in caso di necessità mediante l’abrogazione delle norme esistenti e, dall’altra, assicura la maggiore semplificazione procedimentale e provvedimentale in materia. Pertanto, il progetto non si limita a riprodurre meramente la normativa vigente, ma contiene i necessari aggiornamenti e adeguamenti per garantire la coerenza logica e sistematica della normativa del settore”.
Dopo aver espresso il suo “apprezzamento per il lavoro svolto dalla Seconda Commissione e dai tecnici regionali nella redazione del testo”, l'assessore al Commercio, FABIO PAPARELLI ha voluto rimarcare come siano state “eliminate norme che, nel corso di quindici anni, hanno dato vita a ben 33 leggi. Per questo – ha spiegato - si tratta di una grande semplificazione utile per le imprese del commercio e per i cittadini. Semplificazioni che passano anche e soprattutto per la valorizzazione delle associazioni di categoria, che potranno affiancare gli imprenditori, sostituendosi anche all’Amministrazione pubblica. Normativa più snella anche per la definizione dei centri commerciali naturali, per valorizzare i centri storici attraverso la rivitalizzazione del commercio e dell’esercizio di vicinato. Previste liberalizzazioni e semplificazioni per il commercio in aree pubbliche, in forma itinerante, anche in relazione al Documento unico di regolarità contributiva. Novità sostanziali riguardano gli impianti di distribuzione, dove viene prevista la Scia (Segnalazione certificata inizio attività) per modifiche non superiori al 50 per cento dell'impianto. Prevista l’eliminazione del concetto di polo commerciale e nuove norme in materia di liberalizzazione delle vendite di liquidazione e promozionali”.
Il Testo unico sul Commercio, come gli altri già approvati, è conseguente alla legge regionale '8/2011' (Semplificazione amministrativa e normativa dell’ordinamento regionale e degli enti locali territoriali), il cui obiettivo è quello di mettere in campo azioni e interventi strategici di semplificazione amministrativa e di riordino del complesso normativo regionale. Le disposizioni normative regionali che disciplinano la materia del commercio sono state recentemente modificate con la legge “10/2013” adeguandole alle novità normative introdotte dal pacchetto dei decreti 'Salva Italia', 'Liberalizzazioni' e 'Semplificazione'.
Il Progetto è suddiviso in VI Titoli e in 90 articoli. È stato redatto prendendo a riferimento le seguenti leggi regionali:
legge regionale n. '35/1988' (Disciplina dell'intervento pubblico in materia di distribuzione); legge regionale n. '6/1977' (Disciplina delle fiere, mostre e esposizioni); legge regionale n. '24/1999' (Disposizioni in materia di commercio in attuazione del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114); legge regionale n. '6/2000' (Disposizioni in materia di commercio su aree pubbliche in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114); legge regionale n. '13/2003' (Disciplina della rete distributiva dei carburanti per autotrazione).
SCHEDA: “TESTO UNICO SUL COMMERCIO”
BANCA DATI E DIGITALIZZAZIONE. realizzazione della 'banca dati delle attività commerciali di interesse regionale', da inserire nell'ambito della più ampia banca dati regionale Suape. Vengono raccolti i dati delle attività commerciali dei vari settori anche al fine di verificare la regolarità contributiva delle imprese cooperando con Inps e Inail. Procede alla realizzazione di calendari regionali delle manifestazioni fieristiche, mostre e esposizioni, dei mercati e delle fiere. La modalità informatica semplificale azioni di invio e ricezione dei dati, nonché delle attività di Osservatorio e di divulgazione e realizzazione degli open data. La Giunta regionale definisce con proprio atto requisiti, criteri e modalità per la determinazione di interventi volti ad incentivare l'uso del digitale e lo sviluppo del commercio elettronico, con premialità a favore delle forme aggregate e delle reti di imprese, e con particolare riguardo ai centri commerciali naturali, ai fini della realizzazione di interventi per lo sviluppo nelle imprese del digitale e del commercio elettronico. Sarà infatti lo stesso Piano triennale regionale a definire e individuare buone pratiche volte a favorire lo sviluppo e la diffusione del commercio elettronico, per rafforzare la presenza nazionale e internazionale delle imprese umbre e a garanzia dei consumatori.
SEMPLIFICAZIONE. In tema di semplificazione la Giunta regionale prevede indirizzi e criteri cui i Comuni possono attenersi per attivare percorsi sperimentali di semplificazione amministrativa per l'insediamento delle medie e delle grandi strutture nei centri storici o negli ambiti delimitati dal quadro strategico di valorizzazione (Qsv), anche mediante deroghe alle procedure ed ai termini per l'esercizio delle competenze facenti esclusivamente capo ai soggetti partecipanti. Tra gli strumenti operativi, è prevista la costituzione di un unico organismo che eserciti sia i compiti e le funzioni dei Centri di assistenza tecnica che delle Agenzie per le Imprese.
CENTRI COMMERCIALI NATURALI. Viene inserita una declinazione del commercio elettronico (e-commerce). La Giunta regionale definisce requisiti, criteri e modalità per il riconoscimento e la costituzione dei centri commerciali naturali. Viene inserita la definizione di commercio all'ingrosso in conformità con quanto precisato dal ministero dello Sviluppo Economico. Sono state disciplinate poi in un unico articolo le vendite di liquidazione e promozionali semplificando le relative procedure ed eliminando limiti temporali entro cui effettuare tali vendite straordinarie anche al fine di favorire un migliore servizio ai consumatori.
COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE. Previsti richiami a poteri dei Comuni di disciplinare mercati e fiere. Sulla verifica della regolarità contributiva delle imprese è stato semplificato il relativo procedimento attraverso la previsione della comunicazione da parte del Comune interessato circa la possibilità di regolarizzarsi pena la decadenza del titolo.
FIERE, MOSTRE E ESPOSIZIONI. Viene introdotta la previsione in base alla quale la manifestazione si intende inserita nel calendario regionale laddove l'organizzatore non abbia ricevuto diversa comunicazione nei 30 giorni successivi alla presentazione della domanda; la previsione di una procedura informatica che consenta la gestione e l'integrazione del calendario regionale, anche attraverso gli inserimenti delle manifestazioni di rilevanza locale di competenza dei Comuni. Sono state semplificate le disposizioni relative al riconoscimento degli enti fieristici e quelle relative alla procedura di presentazione delle domande da parte degli organizzatori.
DISTRIBUZIONE CARBURANTI. Dopo l'impugnativa presentata dal Consiglio dei ministri nei confronti di due articoli (43 e 44) della legge regionale n. 10/2013 che prevedevano l'obbligo per i nuovi impianti di dotarsi di almeno un prodotto a scelta tra alimentazione elettrica, metano, Gpl, biodiesel per autotrazione, idrogeno o relative miscele, è stato rimosso questo obbligo anche in considerazione del fatto che viene prevista la possibilità la possibilità di aprire nuovi impianti che eroghino soltanto metano o Gpl Si è proceduto poi ad eliminare la tipologia degli impianti di pubblica utilità e a modificare l'articolo che disciplina gli impianti senza gestore. Sempre riguardo gli impianti senza gestore, è stata inserita la previsione in base alla quale la Regione promuove intese volte a favorire un'articolazione funzionale della apertura degli impianti con la presenza del gestore al fine di facilitare la fruizione del servizio da parte di soggetti diversamente abili.
SOSTEGNO ALLE IMPRESE. È prevista l'approvazione da parte della Giunta regionale di un atto che integra il Programma triennale di programmazione commerciale prevedendo misure ed interventi da sostenere. AS/
