CONSIGLIO REGIONALE (1) - STABILIZZAZIONE PRECARI TERREMOTO '97: SÌ UNANIME DELL'AULA SULLA RISOLUZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA CHE IMPEGNA LA GIUNTA AD INTERVENIRE SU GOVERNO E PARLAMENTO

Data:

04 Dic 2012 00:00

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(Acs) Perugia, 4 dicembre 2012 - Sulla stabilizzazione del personale assunto ai sensi della legge 61/1998 a seguito degli eventi sismici del 1997, il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità una Risoluzione firmata da tutti i componenti l'Ufficio di Presidenza (Brega, Stufara, Lignani Marchesani, Galanello, De Sio). Il documento impegna la Giunta regionale a rappresentare al Governo nazionale ed al Parlamento l'esigenza “di procedere alla stabilizzazione del rimanente personale con contratto a tempo determinato, adottando le opportune misure per la loro assunzione a tempo indeterminato”.

Nell'atto viene specificato come delle circa 600 unità assunte con la legge 61/1998, risultano ancora non stabilizzati 38 lavoratori del Comune di Nocera Umbra, 4 del Comune di Valtopina, 1 del Comune di Santa Maria Tiberina e 1 del Comune di Vallo di Nera, i quali, a seguito della conclusione dei finanziamenti per l'emergenza sismica ed in assenza di ulteriori fondi per il loro mantenimento in servizio, dopo 14 anni rischiano, il 31 dicembre di quest'anno, di veder cessare il loro rapporto di lavoro di lavoro.

Secondo la Risoluzione approvata, “la stabilizzazione nella sua interezza del personale precario in questione risponde alle necessità di un equo trattamento di tutti i lavoratori, concludendo non soltanto sul piano simbolico la fase della ricostruzione”. AS/

Ultimo aggiornamento: 04/12/2012