CONSIGLIO REGIONALE (1) – GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE E POPOLARE: DOPO LA RELAZIONE DI MAGGIORANZA SEDUTA INTERROTTA PER MANCANZA DELLA NORMA FINANZIARIA, POI PRESENTATA DALLA GIUNTA CON UN EMENDAMENTO
01 Feb 2011 00:00
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(Acs) Perugia, 1 febbraio 2011 – Con la relazione della maggioranza (Paolo Brutti Idv) è iniziata in Aula la discussione sulla proposta di legge di iniziativa dei consiglieri dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini e Paolo Brutti concernente “Norme per il sostegno dei gruppi di acquisto solidale e popolare (Gasp) e per la promozione dei prodotti agroalimentari a chilometri zero, da filiera corta e di qualità”. Ma Il percorso dell'atto si è subito interrotto perché il relatore di minoranza, Raffaele Nevi (PdL) ha evidenziato la pregiudiziale della mancanza della norma finanziaria relativa all'atto e senza la quale “la proposta va rispedita in Commissione”. Lo stesso capogruppo del Partito Democratico, Renato Locchi ha osservato “l'incompletezza dell'atto” chiedendo alla Giunta regionale la possibilità di presentare in Aula la proposta di emendamento per la copertura finanziaria della legge in discussione, in assenza della quale anche il suo gruppo si sarebbe espresso per la sospensione della discussione. Dopo una breve pausa dei lavori decretata dal presidente del Consiglio Brega, l'assessore Tomassoni ha annunciato l'emendamento con il quale l'Esecutivo prevede la copertura finanziaria. A questo punto Brega ha sospeso nuovamente la seduta per dar modo ai consiglieri di prendere atto della norma finanziaria contenuta nell'emendamento in questione.
Paolo Brutti (Idv – Relatore di maggioranza): “Con questa legge la Regione intende valorizzare e incentivare la crescita e lo sviluppo di organizzazioni spontanee e dirette di cittadini che vogliono mettersi insieme per 'accorciare' la filiera tra il produttore e il consumatore, rivolgendosi principalmente all'utilizzo dei prodotti alimentari agricoli locali. L'esigenza, soprattutto per i redditi più bassi è che l'intermediazione, soprattutto in questo periodo di difficoltà economica, pesi il meno possibile. Ma è anche il tentativo per far sì che una parte importante del prezzo del prodotto, opportunamente calmierato per effetto della mancanza di intermediazione, resti nelle mani del produttore. Questa realtà dei gruppi di acquisto è ben nota e presente in tutte le parti d'Italia dove vengono fatti acquisti a nome collettivo presso i produttori per distribuirli presso gli associati. Tuttavia queste forme spontanee incontrano diverse difficoltà. Questa legge definisce bene la natura di questi Gasp che riprendono una figura giuridica già esistente nella disciplina generale (nascono all'interno della legge Finanziaria che demanda alla Regioni il loro funzionamento). Con i Gasp non si introduce una nuova figura del commercio perché si tratta di strutture senza scopo di lucro o profitto. Ogni richiesta indirizzata alla Regione dovrà essere corredata dal numero dei partecipanti al gruppo (valori minimi e qualità dei partecipanti), viene stabilito che, minimo, essi si costituiscano come associazione di fatto non riconosciuta, ma comunque registrata per avere la certezza della figura giuridica alla quale imputare ogni atto successivo alla costituzione. Soltanto a posteriori di ciò vengono erogate somme al Gasp o al suo legale responsabile che è chiamato ad organizzare la sua attività. La Regione svolgerà una attività di informazione sull'esistenza di questi strumenti oltre a mettere in atto un'attività di formazione alimentare e di verifica verso gli stessi Gasp. La legge prevede anche la possibilità che le attività dei Gasp possano usufruire di una riduzione Irap di un punto percentuale. Si prevedono poi due altre misure, una per i produttori, vale a dire spazi aperti a disposizione dai Comuni per la vendita dei loro prodotti (Farmer's market), ma c'è anche la possibilità, qualora non vengano elargiti contributi in denaro, che le amministrazioni locali mettano a disposizione spazi gratuiti, secondo specifiche graduatorie, per l'esercizio sia dei Farmer's market che dei Gasp. Una delle regioni in cui si sono più sviluppati i Gruppi di acquisto solidale è la Lombardia”. AS/ (SEGUE) ///
