CONSIGLIO REGIONALE (1) COMMERCIO: VIA LIBERA AL DISEGNO DI LEGGE DELLA GIUNTA PER “SEMPLIFICARE E RIQUALIFICARE L'INTERA RETE COMMERCIALE” - SÌ BIPARTISAN DELL'AULA, UNICO ASTENUTO STUFARA (PRC-FDS)

Via libera del Consiglio regionale al disegno di legge della Giunta in tema di commercio. La legge, propedeutica al testo unico del settore, è stata approvata con voto quasi unanime (unico astenuto Stufara–Prc-Fds). L'atto, in parte conseguente alle novità introdotte dal pacchetto dei decreti 'Salva Italia', 'Liberalizzazioni' e Semplificazione', ma anche della legge regionale “8/2011” (Semplificazione amministrativa), mira sostanzialmente a semplificare e riqualificare l'intera rete commerciale del territorio regionale. Oltre a dare particolare importanza alla formazione degli operatori del settore, la legge introduce una novità significativa: la tipologia “Negozi storici” attraverso i quali la Regione promuove la conoscenza e la valorizzazione delle attività commerciali aventi valore storico, artistico, architettonico ed ambientale.

Data:

23 Apr 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 23 aprile 2013 – Con 23 voti favorevoli di maggioranza e opposizione e la sola astensione di Damiano Stufara (Prc-Fds), l'Aula di Palazzo Cesaroni ha dato il via libera al disegno di legge della Giunta regionale in tema di commercio. L'atto è stato abbinato, già in Commissione, ad una specifica proposta di legge del consigliere Gianluca Cirignoni (Lega Nord) che prevede l'obbligo di presentazione del Durc (Documento unico di regolarità contributiva) o di documenti sostitutivi per il rilascio, reintestazione e rinnovo delle autorizzazioni all'esercizio di attività commerciali su aree pubbliche regionali.

Con l'obiettivo di semplificare e riqualificare l'intera rete commerciale, sostanzialmente, l'atto approvato è in parte conseguente alle novità introdotte dal pacchetto dei decreti 'Salva Italia', 'Liberalizzazioni' e Semplificazione', ma anche della legge regionale n. 8/2011 (Semplificazione amministrativa).  La legge, propedeutica al testo unico in materia di commercio, previsto entro il prossimo mese di  giugno, interviene in maniera sostanziale sul contenuto di tre leggi regionali: n. 24/1999 (Commercio in sede fissa) – n. 6/2000 (Commercio su aree pubbliche) – n.13/2003 (Distribuzione dei carburanti per autotrazione).

Oltre a dare particolare importanza alla formazione degli operatori del settore, la legge introduce una novità significativa: la tipologia “Negozi storici” attraverso i quali la Regione promuove la conoscenza e la valorizzazione delle attività commerciali aventi valore storico, artistico, architettonico ed ambientale.

Approvati anche nove emendamenti (5 della Giunta a firma dell'assessore Bracco, 2 del  consigliere Locchi-PD e 2 del consigliere Cirignoni. Nelle due integrazioni proposte da quest'ultimo si stabilisce che procedure e modalità relative al Durc per il commercio su aree pubbliche  siano stabilite con regolamento da emanare entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge.

Interventi:
Gianfranco Chiacchieroni (Pd - relatore di maggioranza): “IL DISEGNO DI LEGGE SEMPLIFICHERÀ E RIQUALIFICHERÀ L'INTERA RETE COMMERCIALE DEL TERRITORIO REGIONALE.  Sul testo elaborato dalla Giunta la Seconda Commissione ha effettuato audizioni con tutti i soggetti interessati, oltre ad aver acquisito il parere del Comitato  per la legislazione e preso atto del parere espresso dal Consiglio delle autonomie locali. Con questa legge vengono stabiliti principi e norme che regolano le varie attività commerciali in attuazione dei principi comunitari, del titolo V della Costituzione, delle leggi statali in materia di concorrenza. La legge è suddivisa in tre titoli: commercio in sede fissa, dove vengono ridefinite le varie tipologie di attività commerciali già presenti nella legge in vigore specificando le varie fattispecie di superficie di vendita e espositiva; commercio su aree pubbliche, dove vengono definite nuove tipologie di commercio; carburanti, con una nuova definizione alle diverse tipologie di carburanti, impianti e servizi oggi non tutti descritti né presenti nelle diverse disposizioni contenute nel testo di legge vigente. Un ringraziamento particolare, oltre ai tutti i membri della Commissione, lo rivolgo a tutti i componenti gli uffici legislativi di Consiglio e Giunta regionale per la qualità del lavoro prodotto nel corso di una fase istruttoria particolarmente lunga e complessa”.

Massimo Mantovani (PdL–relatore di minoranza) “NECESSARIO UN  'PIANO REGOLATORE' PER SAGRE E FESTE - Nell'unirmi ai ringraziamenti verso gli uffici legislativi di Consiglio e Giunta, vorrei evidenziare come da questa legge sia rimasta comunque fuori la normativa concernente le sagre e le feste. Serve, per questo, un 'Piano regolatore' che scelga la qualità e raggiunga un punto di equilibrio ottimale. Si tratta di un argomento sul quale è massima l'attenzione delle associazioni di categoria, prima di tutto quelle della ristorazione. È chiaro che prima di giungere al testo unico del settore è fondamentale normare anche questa materia. Il nostro voto di astensione in Commissione è dovuto ad alcuni approfondimenti di cui questa legge necessita, a partire dall'individuazione delle aree sature da parte dei Comuni. Esiste da anni una delibera della Giunta regionale che invita i Comuni a redigere il Piano delle aree sature, ma  a ciò, ad oggi, ha risposto soltanto il Comune di Perugia. Altro punto riguarda la previsione della conferenza dei servizi per le autorizzazioni relative ad aree M2, M3, G1 e G2. In un  periodo difficile come questo servono strumenti veloci di risposta, quindi poteva essere sufficiente la Scia. Per quanto riguarda i carburanti auspichiamo maggiori funzioni delegate ai Comuni per la strutturazione del settore. Il nostro giudizio complessivo sulla legge è comunque positivo. Vorrei sottolineare che l'Umbria, nel novero delle Regioni italiane è tra il secondo e quarto posto nel rapporto tra attività commerciali e numero di abitanti. Questo può andare bene però soltanto se riusciremo veramente a diventare una regione turistica. Fino ad oggi, in questo contesto, sono state sbagliate le politiche attuate. Bene lo sguardo attento verso i negozi storici, ma rischiamo seriamente di chiudere la porta dopo che i buoi sono usciti”.

Gianluca Cirignoni (Lega Nord) “RECEPITO IL NOSTRO DISEGNO DI LEGGE CHE TUTELA I COMMERCIANTI AMBULANTI ONESTI DALLA CONCORRENZA SLEALE DEGLI ABUSIVI” - Ringrazio il presidente della II Commissione e gli uffici per il lavoro fatto. Esprimo anche soddisfazione per il recepimento quasi in toto del nostro progetto di legge, che regola in particolare il rilascio di autorizzazioni ed abilitazioni per i commercianti ambulanti, vincolandolo alla regolarità contributiva. Si rende giustizia ad una categoria di operatori onesti che spesso fanno vivere i centri storici delle nostre città, che pagano le tasse e fanno orari a volte impossibili; ma rischiano di essere vittime di una concorrenza sleale, esercitata da abusivi improvvisati.
Devo dare atto alla Giunta che, anche grazie al nostro pressing, ha disciplinato la materia con due delibere molto precise, adottate negli anni 2011 e 2012; ma ritengo che questo settore debba essere disciplinato da un Regolamento da approvare al più presto, entro 60 giorni, al quale dovranno attenersi i Comuni. Per questo ho presentato tre emendamenti tecnici. Condivido in toto l'intervento del consigliere Mantovani a nome di tutta l'opposizione.

Fabrizio Bracco (assessore regionale Commercio): “QUELLO DEL COMMERCIO È UN SETTORE IMPORTANTISSIMO PER L'ECONOMIA REGIONALE E VA QUINDI AFFRONTATO IN MANIERA ORGANICA E CON LE GIUSTE LINEE DI SVILUPPO -
In vista della presentazione, entro il prossimo mese di giugno, del Testo unico sul commercio, si è reso necessario adeguare la legislazione regionale ai numerosi cambiamenti previsti da quella nazionale negli ultimi anni. In questa legge sono state inserite novità importanti, a partire dall'atto di programmazione commerciale intesa come strumento per orientare le politiche pubbliche. Uno strumento che il Consiglio e la Giunta regionale predispongono per lo sviluppo della rete commerciale e quindi delle attività connesse. Quello del commercio è un settore importantissimo per l'economia regionale e va quindi affrontato in maniera organica e con le giuste linee di sviluppo. È stata poi inserita la tipologia dei negozi storici, che consente di attivare politiche pubbliche a difesa del patrimonio storico e culturale del quale fanno parte ovviamente anche le attività commerciali e artigianali. Ma l'obiettivo è anche quello di valorizzare la formazione professionale di chi opera nel commercio. Non solo quindi per il settore alimentare, ma la formazione va prevista anche per gli stessi imprenditori che operano in altri settori commerciali. Per quanto riguarda la parte riservata ai carburanti è importante aver previsto che, insieme a quelli tradizionali, i nuovi impianti dovranno garantire la presenza di almeno una tipologia tra metano, gpl, colonnine elettriche. Siamo convinti che, nel complesso, questa legge potrà aiutare tutto il settore del commercio. Viviamo un momento di grande difficoltà e tutti noi siamo chiamati a guidare i cambiamenti in corso, guidandoli e accompagnandoli e non subirli. In merito alla normativa su sagre e feste, a breve arriverà la legge nella Commissione consiliare competente ed insieme ad essa approderà in Consiglio regionale anche un'altra proposta legislativa della Giunta circa la Tutela dei consumatori. Tutto questo, ovviamente, sarà propedeutico al Testo unico sul commercio”.


SCHEDA DELLA LEGGE

La legge è suddivisa in tre titoli.
Il Titolo I riguarda il  commercio in sede fissa. Sostanzialmente  vengono ridefinite le varie tipologie di attività commerciali già presenti nella legge in vigore specificando le varie fattispecie di superficie di vendita e espositiva. Viene estesa la procedura  della segnalazione certificata di inizio di attività (Scia), già prevista per l'apertura, il trasferimento di sede e l'ampliamento della superficie di vendita di esercizi di vicinato, anche alla  strutture  di vendita M1, oggi assoggettate ad autorizzazione e silenzio-assenso trascorsi i 90 giorni dalla presentazione della domanda; viene specificato, in relazione agli esercizi abilitati alla vendita dei prodotti alimentari, che è consentita la dotazione di soli piani di appoggio su un’area non superiore a 50 mq; tra le ipotesi che  determinano la chiusura dell'esercizio di vicinato, estese alle strutture M1, viene inserita la fattispecie della violazione, negli esercizi abilitati alla vendita dei prodotti alimentari, delle disposizioni e prescrizioni dettate in materia di prevenzione e tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dettate per le attività di somministrazione di alimenti e bevande. Viene introdotta la tipologia dei negozi storici attraverso i quali la Regione Umbria promuove la conoscenza e la valorizzazione delle attività commerciali avente valore storico, artistico, architettonico e ambientale che costituiscono testimonianza della storia, dell'arte, della cultura, della tradizione imprenditoriale locale. Con riferimento alla Programmazione comunale, il disegno di legge fornisce specificazioni relative alle aree da ritenersi sature, e introduce il principio generale della libertà di apertura di nuovi esercizi commerciali sul territorio regionale senza particolari vincoli, salvo quelli connessi alla tutela della salute, dei lavoratori, dell'ambiente e dell'ambiente urbano e beni culturali, ridefinisce compiti e  funzioni dei Comuni. Viene prevista una nuova modalità per l'articolazione dei bacini di utenza attraverso l'individuazione di aree sovracomunali che si configurano come unico bacino di utenza e che sono costituite dal territorio del comune  in cui è ubicata l'attività  commerciale  e dal territorio dei comuni confinanti.
Sono determinati i requisiti per l'esercizio dell'attività commerciale. Viene  semplificata la procedura per la diversa articolazione interna delle superfici di vendita degli esercizi presenti in un centro commerciale o in un  polo commerciale, o per la diversa articolazione interna della superficie di vendita degli esercizi commerciali di una media struttura superiore M3 o di una grande struttura, inserendo alcune previsioni  che danno indicazioni sulla possibilità di  classificare più esercizi commerciali come polo commerciale. L'autorizzazione decade nel caso di mancato avvio dell'attività entro due anni dalla scadenza del permesso di costruire o del relativo piano attuativo approvato, se presente. Sarà anche possibile derogare al divieto di vendite promozionali nei trenta giorni antecedenti alle vendite di fine stagione. Vengono anche abrogate le disposizioni della legge regionale  '24/1999' circa gli orari delle attività commerciali, l'apertura e chiusura nei centri storici e nelle aree a vocazione turistica, le Festività speciali, il calendario comunale, la chiusura domenicale, quella festiva ed infrasettimanale.

Il titolo II detta norme circa il commercio su aree pubbliche, finalizzate a: definire  nuove tipologie di commercio su aree pubbliche; semplificare la procedura amministrativa di rilascio dell'autorizzazione per  l'esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche connessa alla  concessione di posteggio  (autorizzazione allungata a 12 anni rispetto ai 10  precedentemente previsti).
L'abilitazione per attività di commercio su aree pubbliche in forma itinerante sarà sufficiente attraverso SCIA. Le autorizzazioni e le abilitazioni sono subordinate alla sussistenza della regolarità contributiva del richiedente. Vengono individuate nuove facoltà in capo ai Comuni: prevedere  l'allungamento della durata di un mercato o ipotesi di trasferimento del mercato e lo spostamento della data di svolgimento  dello stesso. Vine infine prevista la predisposizione da parte della Giunta regionale del calendario regionale delle manifestazioni su aree pubbliche.

Il Titolo III apporta modifiche  e integrazioni alla legge regionale "13/2003" in materia di Carburanti. Viene data una nuova definizione alle diverse tipologie di carburanti, impianti e servizi oggi non tutti descritti né presenti nelle diverse disposizioni contenute nel testo di legge vigente.
Il riferimento è: agli orari di servizio, la liberalizzazione degli orari di apertura e chiusura degli impianti di distribuzione dei carburanti e dei servizi accessori, in attuazione della normativa statale in materia di liberalizzazione degli orari delle attività commerciali. Viene attuata la normativa statale concernente la liberalizzazione della distribuzione dei carburanti: presso gli impianti di distribuzione di carburanti è sempre consentito l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande, l'esercizio dell'attività di di quotidiani e periodici, la vendita di ogni bene e servizio. La norma è finalizzata ad  una più ampia  liberalizzazione. I nuovi impianti dovranno erogare almeno un prodotto a scelta tra i carburanti ecocompatibili. Gli  impianti senza gestore
(ghost) possono essere installati solo negli impianti di pubblica utilità. AS/GC

Ultimo aggiornamento: 23/04/2013