COMMISSIONE PROVINCIALE PATENTI:“ATTIVARE APPOSITE SOTTOCOMMISSIONI PER L’ASL N.1, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL DISTRETTO ALTO CHIASCIO” - INTERROGAZIONE DI GORACCI (PRC-FDS)

Il consigliere regionale di Rifondazione comunista-Federazione della sinistra, Orfeo Goracci ha presentato una interrogazione all'Esecutivo di Palazzo Donini con la quale chiede di conoscere gli intendimenti della Regione circa la possibilità di “attivare apposite sottocommissioni per l’ASL n.1, con particolare riferimento al Distretto Alto Chiascio fino ad oggi completamente non coperto dai servizi forniti territorialmente dalla Commissione provinciale patenti”. Goracci evidenzia che nel Distretto Alto Chiascio “ricadono territori e comuni che soffrono storiche condizioni di isolamento viario, a cominciare da quelli della fascia appenninica, per cui l’avvicinamento di questo servizio sarebbe un segnale di forte attenzione verso i cittadini di quest’area”.

Data:

22 Set 2011 01:00

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(Acs) Perugia, 22 settembre 2011 – “Attivare quanto prima apposite sottocommissioni per l’ASL n.1, con particolare riferimento al Distretto Alto Chiascio fino ad oggi completamente non coperto dai servizi forniti territorialmente dalla Commissione Provinciale Patenti”. Lo chiede in una interrogazione alla Giunta regionale, il consigliere regionale di Prc-Fds Orfeo Goraccidopo “aver appreso che la Commissione provinciale patenti, prevista dal vigente Codice della Strada ed attualmente attiva presso la Asl n.2 Umbria in Perugia, sarà articolata in più sottocommissioni in ragione delle Asl ricadenti nella Provincia di Perugia”.


 

Da diversi anni – ricorda Goracci – era già stata attivata una seduta mensile della Commissione provinciale a Città di Castello a favore dei residenti nel territorio della Asl n.1; la cadenza mensile risultava però non sufficiente a fronte delle richieste dei cittadini e comunque la sede di Città di Castello, Distretto Alto Tevere, risulta più difficile da raggiungere per i cittadini del Distretto Alto Chiascio rispetto alla stessa Perugia. Nel Distretto Alto Chiascio – aggiunge - ricadono territori e comuni che soffrono storiche condizioni di isolamento viario, a cominciare da quelli della fascia appenninica, per cui l’avvicinamento di questo servizio sarebbe un segnale di forte attenzione verso i cittadini di quest’area”.


 

Per Goracci “una diversa articolazione, decentrata, consente di avvicinare questo importante servizio ai cittadini e per quelli residenti nel Distretto Alto Chiascio è quanto mai opportuno che venga attivata quanto prima una sottocommissione che – conclude -, almeno due volte al mese possa dare risposte agli automobilisti che devono sottoporsi ad apposite visite mediche ai sensi del Codice della Strada, con particolare riferimento alle persone anziane e svantaggiate”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 22/09/2011