COMMERCIO: “SEMPLIFICAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DELLA RETE” - VIA LIBERA DELLA SECONDA COMMISSIONE ALLA NUOVA LEGGE. ENTRO GIUGNO LA REDAZIONE DEL TESTO UNICO. ASTENUTI I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE

Via libera della Seconda Commissione consiliare al disegno di legge della Giunta regionale in tema di commercio. La legge, propedeutica al testo unico in materia di commercio, previsto entro il prossimo giugno 2013, è stata approvata con i voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza e l'astensione di quelli dell'opposizione. L'atto, in parte conseguente alle novità introdotte dal pacchetto dei decreti 'Salva Italia', 'Liberalizzazioni' e Semplificazione', ma anche della legge regionale n. 8/2011 (Semplificazione amministrativa), mira sostanzialmente a semplificare e riqualificare l'intera rete commerciale del territorio regionale.

Data:

05 Apr 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 5 aprile 2013 – Con l'obiettivo di semplificare e riqualificare l'intera rete commerciale del territorio regionale, la Seconda Commissione consiliare, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni, ha dato il via libera alla nuova legge di iniziativa della Giunta regionale in tema di commercio. L'atto è in parte conseguente alle novità introdotte dal pacchetto dei decreti 'Salva Italia', 'Liberalizzazioni' e Semplificazione', ma anche della legge regionale n. 8/2011 (Semplificazione amministrativa). Oltre a dare particolare importanza alla formazione degli operatori del settore, con questa legge viene introdotta una novità significativa: la tipologia “Negozi storici” attraverso i quali la Regione promuove la conoscenza e la valorizzazione delle attività commerciali aventi valore storico, artistico, architettonico ed ambientale. La legge, propedeutica al testo unico in materia di commercio, previsto entro il prossimo giugno 2013, è stata approvata, alla presenza dell'assessore regionaleFabrizio Bracco e del dirigente Francesco Nesta, con i voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza e l'astensione di quelli dell'opposizione. L'atto è composto da 42 articoli ed interviene in maniera sostanziale sul contenuto di tre leggi regionali: n. 24/1999 (Commercio in sede fissa) – n. 6/2000 (Commercio su aree pubbliche) – n.13/2003 (Distribuzione dei carburanti per autotrazione).

 

L'assessore Bracco, dopo aver sottolineato l'importante passo avanti fatto verso il testo unico del commercio, ha tenuto a ringraziare la Commissione e tutte le forze politiche che la compongono “per il lavoro serio ed approfondito portato avanti nel corso della approfondita discussione dell'atto”.

Massimo Mantovani (PdL – vice presidente Commissione), ha definito l'iniziativa legislativa “indispensabile per l'adeguamento alla normativa nazionale della materia, che recepisce le direttive europee, prodromo al testo unico del commercio. Noi ci siamo astenuti in quanto su tre punti abbastanza significativi, per i quali chiediamo maggiore semplificazione, presenteremo emendamenti direttamente in Aula e se accolti valuteremo l'eventuale voto positivo alla legge”.

Di “atto importante che ha visto un'ottima partecipazione degli operatori del settore, ma anche dei cittadini”, ha parlato il presidente Chiacchieroni che ha voluto ringraziare anche gli uffici legislativi della Giunta e del Consiglio regionale per il lavoro congiunto portato avanti. “Alla fine – ha detto Chiacchieroni - si è arrivati all'approvazione della legge con la soddisfazione sostanziale di tutte le forze politiche presenti in Commissione. Si tratta di un passo avanti concreto verso il libero commercio e, soprattutto dopo la predisposizione imminente del testo unico, chi vorrà fare impresa nell'ambito del commercio avrà maggiori e migliori possibilità”.

Relatori in Aula saranno, per la maggioranza lo stesso presidente Chiacchieroni, per la minoranza il vice presidente della Commissione Mantovani.

 

SCHEDA DISEGNO DI LEGGE:

Per quanto riguarda la tipologia del commercio fisso, rimangono invariate le dimensioni di esercizi di vicinato, mentre viene estesa la procedura della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) anche alle medie strutture inferiori M1 (fino a 251 mq), oggi soggette ad autorizzazione e silenzio assenso dopo 90 giorni dalla presentazione della domanda. La Regione, insieme a Governo e Enti locali, promuove intese o concludono accordi per definire modalità di cooperazione organizzativa e gestionale per la funzionalità e l'operatività del sistema di sportelli unici e per l'attivazione di strumenti di controllo. Viene introdotta la tipologia dei negozi storici, per le attività commerciali aventi valore storico, artistico, architettonico ed ambientale. Sarà la Regione a stabilire modalità e procedure di riconoscimento dei negozi storici al fine di guidare i Comuni nelle operazioni di riconoscimento. Potranno essere aperti nuovi esercizi commerciali, su territorio regionale, senza contingenti, limiti territoriali o vincoli di qualsiasi altra natura, esclusi quelli connessi alla tutela della salute, dei lavoratori, dell'ambiente e dei beni culturali. La Giunta regionale, anche avvalendosi delle Camere di Commercio o di enti di formazione rappresentativi, stabilisce le modalità di organizzazione e di svolgimento dei corsi professionali. La formazione viene sostanzialmente definita condizione determinante per la licenza di somministrazione e vendita di alimenti. Sarà pertanto necessaria una qualifica professionale riconosciuta, oppure titolo di studio coerente e specifico, o pratica acquisita attraverso lo svolgimento della suddetta attività. Per quanto concerne il settore non alimentare viene introdotta la possibilità di riconoscimento di punteggi, legati alla qualifica professionale riconosciuta, per la partecipazione a bandi regionali e comunque a fondi di sostegno. Sulla disciplina dei centri commerciali, la novità è rappresentata dalla previsione della Scia nei casi di diversa articolazione interna della superficie di vendita degli esercizi commerciali, salvo il superamento degli standard urbanistici e di viabilità. I Comuni saranno chiamati ad applicare comunque le disposizioni dettate dalla Regione, per garantire la corretta disciplina delle aree destinate ad ospitare nuovi insediamenti commerciali. L'autorizzazione decade nel caso di mancato avvio dell'attività entro due anni dalla scadenza del permesso di costruire o del relativo piano attuativo.

 

Per le vendite promozionali viene prevista la possibilità, per la Regione, di consentire il superamento del divieto di effettuare tali vendite nei 30 giorni precedenti i saldi. Sarà la Giunta a disciplinare la composizione ed il funzionamento dell'Osservatorio del commercio. Per il commercio su area pubblica in sede fissa (subordinato al rilascio dell'autorizzazione da parte del Comune), la Giunta regionale stabilisce ulteriori criteri per il rilascio ed il rinnovo delle concessioni di posteggio per l'esercizio del commercio su aree pubbliche correlati alla qualità dell'offerta o alla tipologia del servizio fornito. La durata delle concessioni è fissata in 12 anni. Anche il commercio su area pubblica in forma itinerante sarà subordinato alla presentazione di semplice Scia.

 

Nel testo viene introdotta la definizione di 'Hobbisti', ovvero di coloro che vendono, barattano, propongono o espongono, in modo saltuario ed occasionale, merci di modico valore, comunque che non superino il prezzo unitario di 250 euro. È previsto il rilascio di un tesserino da parte del Comune che è chiamato ad annotare ogni singola partecipazione ai mercati destinati agli hobbisti. L'esercizio dell'attività del commercio su aree pubbliche viene subordinata alla dichiarazione di regolarità contributiva (Durc), pena la sospensione o la decadenza dei titoli.
 

Per quanto concerne, infine, la disciplina della rete distributiva dei carburanti per autotrazione, viene prevista la liberalizzazione degli orari. L'esercizio dell'impianto, compresi i servizi accessori e le attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande, sono svolte senza limiti e prescrizioni circa gli orari di apertura e di chiusura, né l'obbligo della turnazione. Potranno essere installati nuovi impianti dotati di apparecchiature self-service pre-pagamento. Verrà ritenuto 'impianto di pubblica utilità' l'unico impianto del territorio comunale o quello posto ad almeno dieci chilometri dal punto di distribuzione più vicino anche se ubicato sul territorio di altro comune limitrofo. Ogni nuovo impianto dovrà obbligatoriamente avere almeno una tipologia di carburante 'verde' (es. colonnine elettriche di ricarica, gpl, metano). AS/

Ultimo aggiornamento: 05/04/2013