COMMERCIO: ABROGATO IL REGIME AUTORIZZATORIO, INTRODOTTI CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELLE AREE COMMERCIALI – PRESENTATI IN SECONDA COMMISSIONE DALL'ASSESSORE BRACCO I NUOVI CRITERI PER IL COMMERCIO

Data:

29 Set 2011 01:00

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(Acs) Perugia, 29 settembre 2011 – Cambiano i criteri per l'apertura delle strutture commerciali: scompare l'autorizzazione del Comune  e vengono  introdotti  criteri che stabiliscono la definizione delle aree dove è possibile avviare attività commerciali.

Nella riunione odierna della Seconda Commissione, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni, è stato l'assessore Fabrizio Bracco ad illustrare i criteri, legati alla legge regionale '15/2010', che regolano l'apertura di attività commerciali.

 

I Comuni  possono governare lo sviluppo della rete commerciale attraverso lo strumento urbanistico e non più attraverso quello della pianificazione commerciale. La Regione indica i principi, le regole e gli indicatori a cui ci si deve attenere per la concessione dell'avvio di attività commerciale. Per quanto riguarda le strutture di vicinato, che recentemente sono state unificate fino a  250 mq di superficie vendita, il regime è stato lasciato alla Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) che permette di avviare una attività commerciale soltanto con una comunicazione al Comune. Per quanto riguarda le altre tipologie M1 e M2, attività fino a 1500 mq di superficie vendita (supermercati di piccole e medie dimensioni) oltre all'utilizzo della 'Scia',  il Comune ha 60 giorni di tempo per verificare che siano state rispettate tutte le condizioni, quindi soltanto dopo questo periodo potrà avvenire l'apertura dell'attività. Per la tipologia M3 (da 1500 a 2500 mq) e G1 e G2 (Iper mercati) è necessaria la Conferenza dei servizi, chiamata a verificare l'esistenza delle condizioni. I criteri si basano sugli standard urbanistici con accentuazione particolare relativa alla tutela ambientale. È quindi necessario rispettare le disposizioni del Prg, urbanistiche in genere, il collegamento con le strade, l'esistenza dei parcheggi, l'impatto ambientale.  Viene introdotto il  principio di orientamento per i Comuni, cioè la definizione delle aree sature. Con un atto di Consiglio comunale, l'Amministrazione è chiamata a stabilire le aree sature e non , dal punto di vista urbanistico e sociale, dove cioè un'attività commerciale può determinare oggettive problematiche oppure ha le caratteristiche necessarie per l'avvio di una attività commerciale.

Per quanto riguarda l'insediamento di grandi attività commerciali  ai confini di un Comune è necessaria una 'copianificazione' con l'altro Comune confinante, di fatto, oggettivamente interessato. AS/as

 

Ultimo aggiornamento: 29/09/2011