(Acs) Perugia, 9 luglio 2014 - “Le notizie preoccupanti che ciclicamente riguardano la Centrale Enel di Bastardo non possono essere sistematicamente ignorate da parte delle istituzioni: si tratta di un sito importante, la cui attività futura rischia di essere messa seriamente in discussione dalle recenti normative europee circa le emissioni in atmosfera degli impianti produttivi”. Lo rileva il capogruppo Udc in Consiglio regionale, Sandra Monacelli, che ritiene dunque “indispensabile, come richiamato anche dalle organizzazioni sindacali, che la Regione Umbria, per quanto di sua competenza, si attivi per approfondire la situazione e per dare certezza ai lavoratori”.
Per il consigliere regionale è inoltre “indispensabile, da parte della Regione, un confronto con 'Enel Infrastrutture e Reti' anche per quanto concerne la parte relativa alla distribuzione, poiché l'azienda sta procedendo alla ristrutturazione dell'assetto organizzativo territoriale. Tale operazione, su scala nazionale – sottolinea infine Monacelli - prevede i seguenti tagli organizzativi: 'Unità progettazione, lavori e autorizzazioni' da 38 a 20, 'Zone' da 114 a 76, 'Unità operative' da 388 a 266. Questa riorganizzazione rischia di ridurre drasticamente la presenza sul territorio di Enel, sia a livello operativo che direzionale, con le regioni limitrofe che manterrebbero più livelli acquisendo anche la nostra direzione regionale”. RED/mp