(Acs) Perugia, 8 novembre 2013 - “Non è con una audizione in Commissione che si possono dare risposte ai legittimi quesiti posti dai cittadini organizzati di Arrone sulla centrale a olio, per cui trovo poco comprensibili e per niente utili gli accenni polemici che, da più parti, sono seguiti alla discussione che si è svolta martedì scorso. Anche se la disponibilità manifestata dall'assessore all'ambiente Rometti a portare rapidamente in Commissione una proposta di revisione e riconsiderazione di punti significativi della disciplina regionale in materia di energia da fonti rinnovabili, può aprire una nuova fase”. Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale del Partito democratico Manlio Mariotti.
“L'audizione in Seconda commissione dell'assessore Rometti – spiega - non ha fatto emergere elementi nuovi tali da dare ai cittadini organizzati di Arrone le risposte che si attendevano riguardo al futuro dell'impianto. Credo fosse consapevolezza abbastanza diffusa che un esito diverso era difficile da prevedersi e comunque non poteva essere quella la sede nella quale risolvere le legittime e comprensibili questioni poste. Abbiamo tutti ben presente il quadro non privo di contraddizioni che si è determinato, anche nella nostra regione, per gli enormi ritardi accumulati in questo settore dal nostro Paese e per gli obblighi a recuperarli derivanti dalle direttive della UE. Siamo altresì coscienti – aggiunge - di un impianto legislativo nazionale che ha pesantemente vincolato l'autonomia normativa e regolamentare delle regioni. E non possiamo nemmeno dimenticare qualche sottovalutazione nella quale siamo incorsi con le modifiche a suo tempo adottate alla disciplina regionale in materia”.
“Tuttavia – prosegue Mariotti - la disponibilità dell'assessore può aprire una fase diversa, più propositiva, partecipata e capace di mettere a valore la funzione strategica delle energie da fonti rinnovabili come asse fondamentale di un più complessivo ed innovativo progetto di sviluppo sostenibile della nostra Regione e del Paese. In questo senso vanno gli impegni dichiarati dell'assessore: nell'ambito dei procedimenti autorizzativi per gli impianti di energia da fonti rinnovabili; nella definizione del piano per il controllo della qualità dell'aria, nel chiamare a maggior ruolo e responsabilità i Comuni nell'ambito delle Conferenze di servizio per autorizzare tali impianti; nel dare maggiore considerazione al ruolo della filiera corta per l'approvvigionamento degli stessi; nel rafforzare gli strumenti di partecipazione e controllo dei cittadini nei percorsi che costruiscono le decisioni su queste tematiche. Ora, è sperabile – conclude Mariotti - che questi propositi siano quanto prima trasformati in atti concreti. Se ne avverte il bisogno affinché si possa intraprendere con un più fattivo spirito di cooperazione istituzionale e un più convinto rapporto di fiducia con i cittadini la strada dell'innovazione energetica e sostenibilità ambientale dell'Umbria”. RED/PG