(Acs) Perugia, 5 novembre 2013 - Nel corso dell'audizione della Seconda Commissione con l'assessore Silvano Rometti sulla vicenda dell’impianto di produzione energetica ad olio combustibile di Arrone, il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Alfredo De Sio ha ribadito la necessità di “affrontare questa situazione recuperando gli errori compiuti da vari enti nella valutazione di questa iniziativa, attraverso un atto chiaro da parte della Giunta regionale”.
“Arrone – sostiene De Sio - è solo il paradigma di tanti altri casi che stanno creando problemi in varie zone dell’Umbria: troppa confusione, nessuna certezza e pianificazione da parte della Regione su una materia complessa che non può essere governata a strappi. La modifica attuata tempo fa dalla Giunta regionale del regolamento sulle energie rinnovabili che toglie le distanze per l'approvvigionamento di biomasse, cancellando così il concetto di filiera corta e consentendo all'impianto di Arrone di avere un senso, è stato un errore che oggi anche la Giunta riconosce”. Secondo l'esponente di Fd'I il Piano energetico regionale da scrivere e approvare, quello sulla qualità dell’aria, come pure la coerenza degli strumenti urbanistici con gli obiettivi della Regione e dei territori nonché con le politiche di investimento nello sviluppo “rappresentano le carenze strutturali di una Regione incapace di programmare con certezza un settore delicato come quello dello sviluppo e della produzione di energia da fonti rinnovabili. In questa confusione - sottolinea De Sio - ciò che però rimane come incontrovertibile è la totale disattenzione di quelle Amministrazioni comunali che, dopo essersi espresse favorevolmente nelle conferenze dei servizi, scoprono poi di avere parere diverso al momento delle legittime proteste dei cittadini”.
“La situazione è confusa sotto il profilo generale – spiega Alfredo De Sio -, ma una cosa, come ha confermato l’ assessore Rometti, è certa, almeno per quanto riguarda la vicenda Arrone: il Comune avrebbe potuto esercitare un potere discrezionale a monte, senza alcun problema, e non lo ha fatto. La produzione di energia da fonti rinnovabili – sostiene il consigliere regionale - è sicuramente una strada da percorrere per incentivare ed aumentare la produzione nazionale, abbattendo le fonti maggiormente inquinanti. Occorrono però, soprattutto in Umbria - conclude De Sio - strumenti certi e trasparenti, evitando di scaricare sui cittadini scelte spesso frutto solo di speculazioni. Sul tema specifico della centrale di Arrone, nei prossimi giorni la Provincia di Terni sarà consultata per avere ulteriori dettagli in merito”. RED/tb