(Acs) Perugia, 8 aprile 2016 - “La Valnestore è una risorsa per l'Umbria che va monitorata e, se serve, bonificata. Chiamarla a priori 'Valle dei fuochi', prima dell’esito dell’indagine e senza una delimitazione puntuale dell’area, rischia invece di produrre un danno inenarrabile per un territorio vasto che vive anche di turismo e eccellenze agroalimentari”: Questo, in sintesi, il pensiero del consigliere regionale del Partito Democratico Giacomo Leonelli sulla problematica ambientale che alcune recenti inchieste giornalistiche hanno sollevato.
“Ieri in Terza commissione consiliare - spiega Leonelli - abbiamo ascoltato i sindaci di Piegaro e Panicale, insieme ai tecnici di Arpa e Regione, rispetto alle vicende relative al presunto inquinamento nell'area della Valnestore. Ho chiesto che vengano ultimate nel più breve tempo possibile le analisi in corso e che gli esiti delle stesse siano circostanziati nel tempo, per capire a quando risalgano eventuali inadempienze. Ho messo a disposizione anche delle opposizioni la mia mozione già depositata in Consiglio regionale, al fine di valutare insieme quali possano essere i migliori interventi che la Regione può mettere in atto per monitorare e, ove dovesse servire, bonificare il territorio, ivi compreso l’eventuale finanziamento di un approfondimento di indagine, teso a verificare una maggior incidenza di patologie oncologiche localizzata in quell'area, rispetto a quanto non avvenga nei territori limitrofi”.
“Tengo infine a ribadire – conclude - che si rischia di produrre un danno enorme a quell'area e alla sua economia con un refrain ('valle dei fuochi'), che rischia di distruggere un'economia, come quella della valle e del Trasimeno nel suo complesso, in cui turismo e eccellenze agroalimentari sono e saranno punte di freccia insostituibili. Monitorare SI, bonificare SI (se serve), infangare a priori una valle NO”. RED/pg
