CAVE: “L'IPOTESI DI APERTURA DI UN NUOVO SITO ESTRATTIVO A RESINA NON SOLO VA IN CONTRASTO CON LA PIANIFICAZIONE REGIONALE, MA ANCHE CON IL BUON SENSO” - NOTA DI GORACCI (PRC-FED.SIN.)

Il consigliere regionale di Rifondazione comunista-Federazione della sinistra, Orfeo Goracci intervenendo sull'ipotesi di apertura di un nuovo sito estrattivo a Resina, definisce questa possibilità “non solo in contrasto con la pianificazione regionale, ma anche con il buon senso”.  Per Goracci si tratterebbe di un sito non idoneo per la sua collocazione, sia perché in un'area già gravata da attività impattanti e perché andrebbe a compromettere un'area boscata integra e particolarmente visibile.  L'esponente di Rifondazione comunista ricorda anche una sua interrogazione, a cui risponderà la Giunta regionale, in merito alle previsioni ed agli indirizzi stabiliti per il riutilizzo dei rifiuti inerti provenienti da costruzioni e demolizioni e la valorizzazione dei materiali assimilabili con caratteristiche idonee al riutilizzo.

Data:

06 Lug 2011 01:00

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(Acs) Perugia, 6 luglio 2011 - “Sentir parlare di apertura di un nuovo sito estrattivo a Resina non solo va in contrasto con la pianificazione regionale, ma anche con il buon senso”. Lo scrive, in una nota, Orfeo Goracci(Prc-Fed.sin.) schierandosi contro l'ipotesi di apertura di una nuova cava. “Un sito – osserva Goracci – assolutamente non idoneo per la sua collocazione, sia perché in un'area già gravata da attività impattanti e perché andrebbe a compromettere un'area boscata integra, aprendo una nuova visibilissima, anche dalla grande viabilità, ferita nel paesaggio umbro già fortemente segnato dalle cave”.


 

Goracci sottolinea come “in Umbria non si sente proprio il bisogno dell'apertura di una nuova cava. Ho da sempre segnalato – ricorda - quanto e come nella nostra regione fosse influente l'area economica ed imprenditoriale delle '3 C': costruttori, cavatori, cementieri.

Con il Piano regionale sulle attività estrattive sono stati fatti notevoli passi avanti e la materia è posta sotto controllo. Le maglie del Piano – continua il consigliere di Rifondazione comunista - lasciano però aperte, comunque ed inevitabilmente, delle possibilità di ripresa speculativa soprattutto su siti dismessi e, magari giocando con le parole, sul riambientamento di cave esistenti che, guarda caso, passa sempre attraverso progetti di ampliamento ed incremento delle aree di coltivazione e dei quantitativi di materiali estratti”.


 

Alcune settimane fa – ricorda Goracci - ho presentato un'interrogazione alla Giunta regionale in merito alle previsioni ed agli indirizzi stabiliti per il riutilizzo dei rifiuti inerti provenienti da costruzioni e demolizioni e la valorizzazione dei materiali assimilabili con caratteristiche idonee al riutilizzo. Una pratica – spiega Goracci - che contribuirebbe a ridurre gli smaltimenti nelle discariche regionali, già allo stremo, ma soprattutto potrebbe integrare efficacemente l'utilizzo di inerti provenienti direttamente da attività estrattive”.


 

Tornando all'eventuale apertura di una nuova cava a Resina, per l'esponente di Rifondazione comunista è “auspicabile, così come invocato dai cittadini, che questa iniziativa si blocchi prima di assumere la veste di progetto e dell'avvio dell'iter autorizzativo. In caso contrario, - rimarca - dovranno essere, prima i settori competenti della Regione Umbria e poi gli organismi Istituzionali, Giunta e Consiglio, ad impedire che questo nuovo colpo all'ambiente e al paesaggio possa essere realizzato. Noi – conclude - ci siamo sempre opposti alla devastazione speculativa del territorio e continueremo a farlo anche nel caso della cava di Resina”. RED/as


 

Ultimo aggiornamento: 06/07/2011