CAVA DI RESINA: “BOCCIARE IL NUOVO SCEMPIO AMBIENTALE E INNALZARE I CANONI DI CONCESSIONE” – NOTA DOTTORINI (IDV)

Il capogruppo regionale dell’Idv, Oliviero Dottorini ribadisce la “netta contrarietà” all’ipotesi di realizzazione di una cava nella zona “Le Navi” della frazione di Resina (Perugia). Dottorini giudica positivamente “l'allargamento del fronte dei contrari” e ritiene che  l’Umbria non possa permettersi uno sviluppo basato su “cave, estrazioni e sfruttamento del territorio”.

Data:

06 Lug 2011 01:00

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(Acs) Perugia, 6 luglio 2011 - “L' Umbria non può permettersi di continuare a puntare su cave, estrazioni e sfruttamento intensivo del territorio, piuttosto sarebbe bene affrontare definitivamente il problema delle concessioni che sono fra le più basse in Italia e le modalità di ripristino dei siti dismessi che negli anni hanno lasciato ferite insanabili su tutto il territorio regionale”. Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, torna a  prendere posizione in merito all’ipotesi di realizzare una cava nella zona “Le Navi” della frazione di Resina (Perugia), a ridosso del fiume Tevere, della E45 e della ferrovia Fcu.

“Ci fa piacere constatare – aggiunge Dottorini - che la nostra posizione di netta contrarietà sulla eventuale apertura di una cava a Resina trovi sempre più consensi all'interno del centrosinistra regionale. Ci auguriamo che questo preluda a un serio confronto a livello regionale sulla questione dei canoni di concessione, come abbiamo già segnalato in fase di discussione del Dap”.

“Circa dieci giorni fa – continua Dottorini - abbiamo incontrato alcuni esponenti del comitato locale che si oppone all'apertura della cava e ne abbiamo condiviso in pieno le preoccupazioni e le argomentazioni che adducono per opporsi a questa ipotesi. Oggi, anche alla luce dell'incontro molto partecipato che si è appena svolto fra gli amministratori del comune di Perugia e gli abitanti della frazione di Resina, non possiamo che ribadire che l'area Nord del Comune di Perugia sta già pagando in termini ambientali un prezzo altissimo a tutta la comunità regionale e sarebbe assurdo infierire su un territorio già molto provato con un nuovo scempio ambientale. Ci adopereremo con tutti gli strumenti a nostra disposizione – conclude Dottorini - perché le ragioni del buon senso espresse dalla collettività possano trovare voce e rappresentanza, e la presa di posizione del nostro gruppo in Comune ne è la migliore testimonianza”. RED/

Ultimo aggiornamento: 06/07/2011