CARCERI UMBRE: “STUFARA CHIEDA CONTO ALLA SUA MAGGIORANZA DEI FONDI TAGLIATI PER LA SANITA’ PENITENZIARIA” - ZAFFINI (FLI) REPLICA AL CAPOGRUPPO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

“Stufara invece di invocare l’inutile figura del garante dei detenuti chieda alla sua maggioranza perché sono stati tagliati i fondi per la sanità penitenziaria”. Il capogruppo regionale di Futuro e Libertà, Franco Zaffini, polemizza con il capogruppo di Rifondazione comunista, Damiano Stufara. Zaffini afferma che esiste un’emergenza carceri che ricade in maniera pesante sul personale di custodia “costretto a lavorare in condizioni limite e proibitive”.

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14 Gen 2011 00:00

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(Acs)
Perugia, 14 gennaio 2011 - “Anziché invocare l’inutile figura del garante dei detenuti, l’ex assessore di Rifondazione dovrebbe chiedere conto alla sua maggioranza dei fondi tagliati dalla Regione per la sanità penitenziaria che hanno causato il dimezzamento del personale infermieristico e ridotto incisivamente le ore di servizio dei medici psichiatri”. Così il consigliere di Fli, Franco Zaffini su quanto rilevato dal capogruppo regionale Prc-Fds, Stufara che in una nota a commento della situazione nelle carceri italiane, seguita al suicidio di un giovane detenuto nel carcere di Capanne, aveva sollecitato la nomina del garante dei detenuti umbri.

 

“Quando si verificano fatti così gravi, come il suicidio di un detenuto – continua Zaffini – gli esponenti di certa politica ideologica si scagliano contro chi, nel fare il proprio lavoro, un lavoro duro e logorante come quello dell’agente penitenziario, cerca di arginare come può carenze strutturali del sistema detentivo le cui competenze sono ripartite tra il dipartimento centrale e l’amministrazione regionale”. Zaffini sostiene che dalle informazioni in suo possesso, nel caso specifico dell’ultimo suicidio, si trattava di un soggetto segnalato per gravi problemi psichiatrici, bisognoso di assistenza medica. “La proposta dei sindacati di sottrarre ai detenuti i fornelli a gas – dice Zaffini – rappresenta il tentativo di scongiurare altri episodi del genere a tutela della vita stessa di chi deve scontare una pena per il reato commesso, colpevolizzare gli agenti in servizio, invece, è strumentale oltre profondamente ingiusto”.

 

“Esiste un’emergenza carceri – afferma ancora Zaffini – che è sotto gli occhi di tutti, con problemi gravissimi di organico e conseguente sovraccarico di lavoro e turnazione, carenza di strutture specifiche come, gli Opg (ospedali psichiatrici giudiziari) in cui risulta quasi impossibile inviare i detenuti problematici per mancanza di posti; e poi ancora scarsa presenza di personale specializzato per far fronte ai problemi connessi agli stati di tossicodipendenza. In questo contesto – conclude Zaffini – c’è ancora chi, pur di difendere ‘alla cieca’ coloro che comunque hanno commesso ha un reato, getta discredito su tutte quelle persone oneste che, per poco più di mille euro, mantengono le proprie famiglie costretti a lavorare in condizioni limite e proibitive”. RED/tb

Ultimo aggiornamento: 14/01/2011