BIOMASSE: “PROVE DI FORZA NON PRODUCONO RISULTATI, RITIRARE DELIBERA 494 E RIAPRIRE REGOLAMENTO” - DOTTORINI (IDV) “NECESSARIO SERIO MONITORAGGIO DELLE REALI DISPONIBILITÀ AGRO-FORESTALI DELLA REGIONE”

Il capogruppo regionale dell'Idv, Oliviero Dottorini, commentando “i tanti casi di protesta che si stanno sviluppando in Umbria riguardo alla realizzazione di impianti a biomasse e biogas”, sottolinea che “le prove di forza non producono risultati” e per questo è necessario “ritirare la delibera 494 e riaprire il regolamento”. Nell'auspicare “un serio monitoraggio delle reali disponibilità agro-forestali della regione”, per Dottorini va affermato il “principio km zero per l'approvvigionamento delle biomasse e l'interlocuzione con le amministrazioni locali ed i cittadini".

Data:

29 Ago 2013 01:00

Tempo di lettura:

1 minuto, 55 secondi

(Acs) Perugia, 29 agosto 2013 - "I tanti focolai di protesta che continuano a sorgere in tutta la regione confermano che in materia di biomasse occorre giungere al più presto a una ridefinizione coerente e razionale delle regole e delle compatibilità che devono mettere ordine in una materia molto delicata e controversa. L'unica cosa saggia da fare è riaprire il regolamento ritirando la delibera 494 e coinvolgere cittadini e amministrazioni in un percorso partecipato. Come è ormai chiaro a tutti, le prove di forza non producono mai risultati positivi". Così il capogruppo regionale Idv “e presidente dell'associazione 'Umbria Migliore'”, Oliviero Dottorini commentando “i tanti casi di protesta che si stanno sviluppando in Umbria riguardo alla realizzazione di impianti a biomasse e biogas”.

Per Dottorini "chi ha a cuore lo sviluppo delle fonti rinnovabili e considera sbagliati i 'No' a priori non può non cogliere che le forzature hanno l'unico effetto di provocare preoccupazioni e sospetti. Per questo - spiega - occorre da subito riaprire il capitolo biomasse per correggere le storture dell'attuale regolamento: riportare il principio dei km zero per l'approvvigionamento della materia prima, riproporre la possibilità di interlocuzione con amministrazioni locali e cittadini e soprattutto effettuare un serio monitoraggio delle reali disponibilità agro-forestali della regione. Senza queste condizioni sarà sempre più complicato giungere a una virtuosa pianificazione. E questo – rimarca - è molto grave, anche perché rischia di distogliere l'attenzione dal problema dei cambiamenti climatici per confermare politiche di approvvigionamento da fonti fossili altamente inquinanti e climalteranti come carbone e petrolio”.

Dottorini assicura che “non ci stancheremo mai di ripetere che su questi temi la credibilità delle istituzioni è tutto e in questo contesto le ambiguità della Giunta regionale hanno contribuito non poco a spostare la discussione sulle rinnovabili da un piano di realtà a uno condizionato da paure e sospetti, purtroppo non sempre infondati. Tra tutte le modalità di produzione di energia da fonti rinnovabili – conclude - le biomasse sono le più controverse e più di altre si prestano al rischio di contraffazioni pericolose. Per questo necessitano di regolamenti chiari, controlli severi e confronto costante con la popolazione". RED/as

Ultimo aggiornamento: 29/08/2013