BIOMASSE PIAN D'ASSINO: “SI AVVII UN SERIO PERCORSO DI INFORMAZIONE, PARTECIPAZIONE E GESTIONE DELLE PROCEDURE DA CUI SCATURISCA UN ORIENTAMENTO CONDIVISO E UNITARIO” - NOTA DI MARIOTTI (PD)

Il consigliere regionale del PD, Manlio Mariotti, ritiene che sulla vicenda riguardante l'impianto a biomasse di Pian d'Assino di Umbertide si rilevino elementi di “criticità e preoccupazione” sia in ordine alla collocazione che alle caratteristiche stesse del progetto. Per Mariotti, inoltre, si è prodotta una accelerazione delle procedure e degli iter autorizzativi, in mancanza di un “serio e aperto” confronto sul piano industriale e di fattibilità della centrale. Mariotti giudica quindi condivisibile la richiesta di maggiore conoscenza e partecipazione fatta da “tanti cittadini”, come pure la scelta dell'Amministrazione di convocare, a tal fine, una seduta del Consiglio comunale.

Data:

08 Giu 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 8 giugno 2013 - “La vicenda della centrale a biomasse di Pian d'Assino di Umbertide deve essere una occasione per una classe dirigente seria e responsabile per riflettere in positivo su come rimuovere un clima che si va sempre più pericolosamente generalizzando, nella opinione pubblica, contro la istallazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili”. Così il consigliere regionale Manlio Mariotti (PD) il quale ritiene che “compie un atto sbagliato e non responsabile, chi dovesse utilizzare le comprensibili e legittime preoccupazioni di tanti cittadini, purtroppo molto spesso poco informati ed ancor meno coinvolti, per non perseguire con la necessaria determinazione il conseguimento degli obiettivi che, in questo settore, la stessa Unione Europea ci sollecita e che leggi nazionali regolano”.
 
Mariotti si dice comunque certo che la politica e le istituzioni “devono interrogarsi sul perché, anche in Umbria, tanto dissenso si organizza e si manifesta nei confronti di scelte strategiche e innovative in materia ambientale e di energie prodotte da fonti non fossili, adottate anche su indicazione ed in coerenza di direttive comunitarie. Non ci si può limitare a dire che non si è compresi o si è vittima di facili pregiudizi e demagogiche strumentalizzazioni. Sicuramente – spiega - ci può essere anche questo, ma è evidente che c'è più di qualcosa, soprattutto sul piano del metodo e dei percorsi di informazione e partecipazione, e di gestione delle procedure che va profondamente rivisto e ripensato”.
 
Il consigliere del PD entra poi nello specifico dell'impianto di Pian d'Assino: “In questo caso si è in presenza di un evidente elemento di criticità e preoccupazione derivante dalla collocazione di una centrale alimentata a biomasse in una zona industriale già molto caricata sul versante della sostenibilità ambientale dalla presenza di produzioni industriali fortemente impattanti. Si è inoltre di fronte – aggiunge - ad un progetto che non sembra portare, per caratteristiche e contenuti, ricadute positive nel territorio sia in termini di qualificazione del tessuto imprenditoriale, sia sul piano della innovazione e accorciamento della filiera produttiva. Si è assistito altresì ad una accelerazione delle procedure e degli iter autorizzativi senza che sia stato reso noto e aperto un confronto sul piano industriale e di fattibilità della centrale. Alla luce di ciò – sottolinea Mariotti - bene hanno quindi fatto tanti cittadini a chiedere che la Conferenza dei servizi non si esprimesse prima di una pausa di riflessione tale da consentire loro un reale percorso di approfondimento e partecipazione nelle decisioni che verranno assunte, ed è perciò pienamente condivisibile la scelta della Amministrazione comunale di convocare, a tal fine, un Consiglio comunale monotematico. E' importante ora – conclude - che da questo democratico passaggio scaturisca un orientamento condiviso e unitario e che le richieste della comunità umbertidese vengano sostenute, per quanto di loro competenza, dai livelli istituzionali provinciale e regionale”. RED/tb

Ultimo aggiornamento: 08/06/2013