BIODIGESTORE DI MARSCIANO: “ANCORA DISAGI PER LE POPOLAZIONI DI OLMETO, SANT'ELENA, SAN VALENTINO E SPINA; LA REGIONE DICA COME INTENDE BONIFICARE L'AREA” - MONNI (PDL) INTERROGA LA GIUNTA

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26 Set 2011 01:00

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(Acs) Perugia, 23 settembre 2011 – Il biodigestore di Olmeto di Marsciano, chiuso da due anni a causa della gestione non corretta delle varie società che si sono succedute, continua a dare problemi di cattivo odore, rumori e scarso decoro per gli abitanti della stessa Olmeto, di Sant'Elena, San Valentino della Collina e Spina.

Lo afferma il consigliere regionale Massimo Monni (Pdl)in una interrogazione alla Giunta per conoscere quali interventi ed iniziative, la Regione intende assumere per bonificare tutta l'area, al fine di garantire il futuro produttivo dell'intera filiera e al contempo migliorare la qualità della vita, oggi compromessa, dei residenti che da venti anni sono costretti a respirare esalazioni, polveri e cattivi odori.

Monni segnala anche che nell'area dell'impianto “è arrivato un nuovo materiale chiamato compost che viene impastato con varie sostanze di scarto delle varie lagune” e che questa lavorazione sta facendo scomparire le serre coltivate ad ortaggi e fiori. A suo giudizio non è stato fatto nulla per bonificare la zona interessata dalla presenza di lagune di stoccaggio, nonostante la Regione abbia impiegato circa 240mila euro e, di conseguenza, non è concepibile la riapertura del biodigestore. GC/gc

Ultimo aggiornamento: 26/09/2011