BIODIGESTORE DI COSTANO : “NESSUN RIPENSAMENTO SUL NO ALL'IMPIANTO” - PER BRUTTI (IDV) “OPERAZIONE DI FINTO ECOLOGISMO”

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18 Lug 2012 01:00

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(Acs) Perugia, 18 luglio 2012 - “I timori del Comitato di Costano sono comprensibili e più che ragionevoli”. Così il consigliere regionale dell'Italia dei Valori, Paolo Brutti che sottoscrive il “preoccupato” appello dei cittadini costanesi dopo le nuove norme emanate dalla Regione che, spiega, “riducendo le distanze dai centri abitati da 500 a 300 metri, rimettono in gioco l'impianto di biogas precedentemente bocciato”.

“L'incongruenza di una mega biodigestore – sottolinea Brutti - prescinde dalla distanza con l'abitato. Si tratta di un progetto che snaturerebbe l'agricoltura circostante, con produzioni di mais fortemente idrovore destinate a produrre energia e materiale plastico. Il business, per reggersi sulle proprie gambe – aggiunge -, non solo opzionerebbe tutti i territori circostanti ma richiederebbe l'importazione di ulteriore materiale da fuori, con via vai di camion e un'inaccettabile impatto ambientale. Queste operazioni di finto ecologismo - conclude Brutti - non sono più ammissibili e dovrebbero essere rigettate sul nascere”. RED/tb

Ultimo aggiornamento: 18/07/2012