(Acs) Perugia, 9 febbraio 2012 - Il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) ha presentato un’interrogazione alla Giunta per fare chiarezza sulla vicenda dell’installazione dell’impianto di biodigestione di Costano: la sua installazione nella frazione del Comune di Bastia risulterebbe infatti “essersi momentaneamente arenata non essendo ancora presente all'orizzonte una posizione precisa che chiarisca ogni aspetto sia all’azienda che ai cittadini coinvolti”.
Smacchi spiega che “l'attività dell'amministrazione ha dovuto sin dal principio scontrarsi con la contrarietà dei cittadini della frazione costanese che si sono costituiti in un comitato teso a contrastare la possibile scelta del Comune di autorizzare l'apertura dell'impianto, fino a giungere, il 3 febbraio, ad una sospensione della procedura in sede di conferenza di servizi, ipotizzando contraddizioni nella normativa regionale. Sembrerebbe – continua il consigliere regionale - che, in relazione alle motivazioni esposte dal responsabile del procedimento, si sia ritenuto doveroso chiedere chiarimenti alla Regione, circa l’apparente contrasto di due articoli contenuti nel Regolamento regionale n. 4 del 4 maggio 2011”.
Andrea Smacchi chiarisce di aver ritenuto necessario “presentare un'interrogazione alla Giunta per verificare se, nell’elaborazione del nuovo regolamento predisposto dall’Esecutivo regionale, il Comune di Bastia abbia proposto l'inserimento di parti del proprio territorio tra le aree ritenute non idonee all'insediamento di impianti, e se sia intenzione della Giunta specificare più dettagliatamente l'articolo 2 del regolamento regionale, indicando le parti di effluenti di allevamento in miscela con le biomasse prodotti nelle medesime imprese”.
L'esponente del Partito democratico auspica infine “che la risposta all'interrogazione consenta una maggiore chiarezza sulla vicenda ai cittadini di Bastia, alle forze politiche e sociali e che consenta una reale assunzione di responsabilità di tutti i livelli istituzionali coinvolti”. MP/