(Acs) Perugia, 22 novembre 2010 - “Non esiste alcun ‘tesoretto’ ed anzi la stessa espressione è fuorviante. Se ci si riferisce alle reiscrizioni, esse sono operazioni normalissime che riguardano attività in divenire, che sono già state decise e autorizzate: sono finanziamenti che riguardano spese programmate ma non effettuate. Per il 2010 le reiscrizioni (che interessano tutti i settori) ammontano a circa 890 milioni di euro. La Giunta è già impegnata affinché queste risorse vengano impiegate e producano effetti nel più breve tempo possibile”. Lo ha detto, intervenendo all'audizione convocata dalla Prima Commissione del Consiglio regionale, l'assessore al bilancio Franco Tomassoni, che ha smentito l'esistenza “di fondi inutilizzati e che i bandi Por non abbiano assegnato le risorse stanziate”.
L'audizione è stata convocata su richiesta dei consiglieri del Pdl per fare chiarezza circa le polemiche nate intorno ad un presunto “inutilizzo di milioni di euro di fondi europei destinati alle imprese” che, secondo Massimo Monni (Pdl) “dal 2007 ad oggi non sarebbero stati correttamente impiegati”. Rispondendo alle numerose sollecitazioni dei componenti della Commissione, Tomassoni ha spiegato che “l'iter dei bandi è complesso e può durare anche più anni. Da quando il bando viene pubblicato al momento in cui effettivamente il finanziamento viene erogato può passare molto tempo, anche a causa del mancato perfezionamento di tutti i requisiti da parte delle imprese. In ogni caso i fondi non possono essere trasferiti da un bando all'altro e quindi restano a disposizione finché il bando non viene chiuso”. Tomassoni ha sottolineato inoltre che “i fondi che l'Europa trasferisce alla Regione Umbria vengono spesi correttamente, così correttamente che ci sono stati assegnati anche quelli che altre Regioni non hanno usato”. Mp/