AUTORITÀ RIFIUTI E IDRICO: “UN'AZIONE SAPIENTE E DETERMINATA DENTRO LE ISTITUZIONI RIESCE A CENTRARE OBIETTIVI CONCRETI” - BRUTTI (IDV) SODDISFATTO DELL'ESITO DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO REGIONALE

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06 Mag 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 6 maggio 2013 - “L'importante pronunciamento del Consiglio regionale sull'acqua come bene pubblico, e non solo, insegna una cosa fondamentale: soltanto un'azione sapiente e determinata dentro le istituzioni riesce a centrare obiettivi concreti. L'Italia dei Valori, con la sua buona politica, è stata motrice di questa battaglia e oggi vede riconosciuti i suoi sforzi insieme all'insostituibile lavoro dei comitati, da anni impegnati su questo fronte”. Paolo Brutti, consigliere regionale Idv, commenta “con soddisfazione” l'esito del Consiglio regionale, “durante quale è stato stabilito che l'acqua potabile costituisce un diritto fondamentale dell'individuo e che quindi va liberata da ogni pratica di speculazione economica”.

Dopo aver arginato e forse archiviato l'ipotesi di costruire un nuovo inceneritore – spiega Brutti -, dopo le testarde battaglie che hanno limitato il rischio di degrado ambientale e socioeconomico dell'Umbria, questo nuovo risultato mette in evidenza l'insostituibile opera dell'Italia dei Valori. Oggi, grazie anche al nostro incessante stimolo, si è giunti a mettere nero su bianco l'obiettivo 'rifiuti zero', l'eliminazione di qualsiasi rimborso o integrazione ai futuri dirigenti dell'Auri, l'adeguamento ai parametri europei nell'affidare il servizio di raccolta e tutti gli altri più importanti servizi pubblici locali. Per ottenere questi risultati – aggiunge - non servono facili proclami battaglieri che alla fine si rivelano inutili per i cittadini, ma tenacia, competenza e onestà politica. Queste decisioni rilanciano l'Umbria nel ruolo, un tempo abituale, di capofila delle politiche all'avanguardia. La battaglia, ovviamente, continua ma – conclude Brutti - la decisione maturata oggi è una solida base per fare in modo che l'Italia intera segua il nostro esempio, riuscendo a centrare effettivamente la sospensione del 7 per cento in bolletta, sancita dal referendum”. RED/mp


 

Ultimo aggiornamento: 06/05/2013