ATTIVITÀ ESTRATTIVE: IL CONTRIBUTO PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE SI POTRÀ RATEIZZARE DAI 2MILA500 EURO IN SU” - SÌ DELLA II COMMISSIONE AL REGOLAMENTO DELLA GIUNTA REGIONALE

La Seconda Commissione consiliare, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni ha espresso parere favorevole sul regolamento, redatto dalla Giunta regionale relativo alle modalità di versamento, da parte delle imprese che si occupano delle attività estrattive, del contributo per la tutela dell'ambiente. L'organismo di Palazzo Cesaroni, su proposta dei commissari Mantovani e Nevi (PdL) e fatta propria da tutti i consiglieri presenti, ha abbassato da 10 mila a 2mila 500 euro il minimo dell'importo del contributo per chiedere la rateizzazione. Con questo nuovo regolamento, il pagamento del contributo avverrà nell'anno successivo all'anno di riferimento dell'attività di estrazione, sulla base, come già annualmente avviene, delle quantità che vengono comunicate attraverso perizia giurata che ciascuna azienda autorizzata è tenuta a presentare entro il 31 gennaio.

Data:

30 Mag 2012 01:00

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(Acs) Perugia, 30 maggio 2012 – Le imprese che si occupano delle attività estrattive potranno rateizzare il contributo per la tutela dell'ambiente da un importo pari o superiore ai 2mila500 euro. Con questa modifica al Regolamento redatto dalla Giunta regionale che prevedeva la soglia a 10mila euro (modificata su proposta dei commissari PdL e fatta propria anche dalla maggioranza), la Seconda Commissione consiliare ha espresso parere positivo sul documento redatto della Giunta che modifica ed integra quello precedente (n. 8/2008). Hanno votato sì i commissari di PD (Chiacchieroni, Bottini, Barberini) e PdL (Nevi, Mantovani, De Sio - determinanti i loro voti), mentre per “una questione giuridico-formale e non sostanziale” ha espresso parere negativo Paolo Brutti (IdV) per il quale, lo spostamento del pagamento del contributo dovuto per l'attività estrattiva all'anno successivo, rispetto a quanto previsto nel regolamento vigente, può causare una perdita di gettito nel 2012 che andrebbe a condizionare il bilancio regionale.

 

Ad illustrare il regolamento sono stati, il dirigente regionale Andrea Monsignori (Servizio qualità dell'ambiente) e Michele Cenci (Responsabile attività estrattive).

Con la legge regionale n. 2/2000 la Regione introdusse a carico del titolare dell'attività estrattiva il versamento di un contributo per la tutela dell'ambiente, variabile per il tipo di materiale e basato sulle quantità annualmente estratte. L'attuale regolamento in vigore prevede una forma di pagamento ritenuto, anche su indicazione delle Province e non solo dei titolari delle attività estrattive, particolarmente complesso poiché, disciplinando in due rate di acconto ed una a saldo l'importo dovuto, necessariamente deve fare una previsione di estrazione su una quantità non conosciuta. Pertanto, accogliendo l'indicazione che viene anche e soprattutto dalle Province, il nuovo regolamento prevede di effettuare il pagamento nell'anno successivo all'anno di riferimento dell'attività di estrazione. Tutto ciò sulla base, come già annualmente avviene, delle quantità che vengono comunicate attraverso perizia giurata che ciascuna azienda autorizzata è tenuta a presentare entro il 31 gennaio. Verrà pertanto prevista un'unica soluzione di pagamento al 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento (anno di escavazione) che, tenendo conto anche delle difficoltà economiche, potrà essere rateizzato con un piano che la ditta potrà richiedere alla Provincia, organo competente per la vigilanza ed il controllo delle quantità annualmente estratte, comunque contenuto in una massimo di quattro rate. La rateizzazione, prevista dal regolamento in esame, poteva effettuarsi soltanto per importi dovuti superiori a 10 mila euro, mentre, dopo la proposta emersa in Commissione la rateizzazione potrà aver luogo per importi a partire da 2500 euro. AS/as

Ultimo aggiornamento: 30/05/2012