(Acs) Perugia, 1 dicembre 2010 - “Con la la legge regionale n. 13 del 30 luglio scorso, si è stabilito di fissare a Terni la sede legale ed amministrativa dell'Ater regionale che vede unificate le due Ater provinciali di Perugia e Terni. E proprio a Terni va anche la presidenza dell'Ater”. Lo scrive Massimo Monni (PdL) per il quale “dopo la riunione di due giorni fa a Palazzo Donini circa i nuovi assetti dirigenziali dell'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale della Regione, (Ater), la città di Terni sembra aver fatto 'man bassa'”.
Monni ricorda infatti come “con decreto del presidente della Giunta regionale è stato nominato presidente dell'Azienda un esponente, proprio, del territorio ternano. Perugia, in quanto capoluogo di regione, è rimasta a mani vuote. Esclusa – aggiunge - dalla scelta della sede amministrativa ed esclusa dalla scelta della presidenza dell'Ater”.
“Pur sottolineando che la scelta del presidente come esponente di Terni – conclude Monni - non ha niente a che fare con 'personalismi di bassa cucina', ritengo tuttavia doveroso verificare nelle sedi opportune la compatibilità o meno dell'incarico affidato”. RED/as
