AST TERNI: “UN NAUFRAGIO CAUSATO DALL'ARROGANZA DELLA MULTINAZIONALE E DALL'INCAPACITÀ DEL GOVERNO” - NOTA DI DE SIO (FDI)

Il consigliere regionale Alfredo De Sio (Fratelli d’Italia) commenta “l’esito negativo dell’incontro svoltosi al ministero dello Sviluppo economico con Thyssen Krupp” definendolo “un naufragio frutto dell'arroganza della multinazionale e dell'incapacità del governo”. Per De Sio “è necessario che le istituzioni locali non siano timide e non balbettino di fronte all’inconsistenza di un Esecutivo che mai come in questo momento è distante dai lavoratori e dall’interesse nazionale”.

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09 Ott 2014 01:00

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(Acs) Perugia,9 ottobre 2014 - “Il naufragio di ogni mediazione possibile rispetto al piano di licenziamenti e diminuzioni dei salari presentato da Thyssen Krupp è il frutto del combinato disposto tra arroganza della multinazionale e incapacità del Governo Renzi a reclamare nelle sedi opportune rispetto per il proprio paese”. Così il consigliere regionale Alfredo De Sio (Fratelli d’Italia) commenta “l’esito negativo dell’incontro svoltosi al ministero dello Sviluppo economico”.

Per De Sio, “il  ruolo di mediazione svolto dal Governo, al contrario di quanto dichiarato da Regione, Provincia e Comune di Terni, non merita alcun ringraziamento, dato che si è trattato di una inutile  sceneggiata, col solo obiettivo di gettare fumo negli occhi senza produrre nessun passo in avanti. Come si può pensare di mediare se la posizione iniziale  del Governo italiano è quella di ribadire la possibilità da parte aziendale di intervenire su esuberi e costo del lavoro e con tutele inesistenti per il futuro? Come ci  si può stupire  se la TK con un governo imbelle  non receda di un millimetro dal piano presentato a luglio?”.

“Non si tratta di avversità politica - continua il consigliere FDI – la verità è che 'fanfaRenzi' e la sua corte di bravi ragazzi mostrano di non avere il coraggio o di essere incapaci a gestire a livello europeo una vertenza simbolo come quella delle acciaierie di Terni. L’unico pensiero del presidente del Consiglio, nel pieno del semestre europeo, è quello di occuparsi di lavoro solo alzando cortine fumogene, come la pseudo riforma del lavoro che non aiuta nessuno, non incentiva occupazione ed aumenta precarietà. Ecco perché - conclude De Sio- è necessario che le istituzioni locali non siano timide e non balbettino di fronte all’inconsistenza di un Esecutivo che mai come in questo momento è distante dai lavoratori e dall’interesse nazionale”. RED/mp
 

Ultimo aggiornamento: 09/10/2014