(Acs) Perugia, 21 ottobre 2014 - “Ci eravamo illusi che le valutazioni comiche espresse qualche giorno fa sulla vicenda Ast dal ministro Maria Elena Boschi fossero solo il frutto di un mix tra superficialità ed ignoranza. Constatiamo purtroppo che le stesse invece rappresentano una linea di governo chiara, dove non esiste un'idea strategica dei problemi da affrontare e dove al massimo ci si limita a svolgere un ruolo notarile nelle vicende di politica industriale nazionale”. Lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale Alfredo De Sio, commentando le dichiarazioni fatte dal presidente del Consiglio durante la direzione del Pd.
Per De Sio “se qualcuno avesse avuto dubbi sul ruolo tenuto dal Governo nelle vicende Ast e su quale sia il pensiero profondo del Premier sul futuro delle acciaierie di Terni, le parole pronunciate ieri tolgono ogni dubbio in merito. Un Renzi infastidito ha detto che quello di Terni non è un derby Italia-Germania, tentando di mistificare le contestazioni di una piazza preoccupata e arrabbiata come elemento di censura verso sindacati troppo rigidi. Dichiarazioni irresponsabili e pilatesche – sottolinea - che hanno avuto come immediato effetto l'accelerazione dell'attuazione del 'Piano Morselli' e l'abbandono di ogni ruolo attivo del Governo nel denunciare la pervicace azione in atto da anni e tesa ad eliminare le produzioni delle acciaierie di Terni dallo scacchiere continentale. Renzi dimostra di essere una persona che oltre a non recitare il ruolo di difensore degli interessi nazionali butta pericolosamente benzina sul fuoco di una situazione già esplosiva”.
“Come Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, avevamo chiesto fin dall'inizio un'azione determinata e corale di tutte le forze politiche – continua De Sio - che non lasciasse spazio ad interpretazioni di sudditanza, da parte dei partiti che localmente sono espressione della maggioranza, nei confronti del Governo. Spiace dirlo, ma l'atteggiamento finora espresso non sembra aver prodotto nel presidente del Consiglio la consapevolezza necessaria ad affrontare adeguatamente la situazione. Le istituzioni umbre ed i rappresentanti elettivi del PD – conclude De Sio - non possono non stigmatizzare tale comportamento, uscendo dalle logiche di appartenenza partitica e chiedendo insieme a tutti i cittadini un impegno vero e non formale per affrontare con determinazione una vicenda che invece pare già derubricata dalle priorità dell'agenda di Matteo Renzi”. RED/mp