ASSESTAMENTO DI BILANCIO (1): “11 MILIONI E 600 MILA EURO DI ECONOMIA E RISPARMI” - LE RELAZIONI DI MAGGIORANZA E MINORANZA, LA SCHEDA DELL'ATTO
Con le relazioni dei consiglieri Barberini (Pd, maggioranza) e Lignani Marchesani (Pdl, minoranza) ha preso il via la discussione sul disegno di legge della Giunta relativo all'assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2010. L'atto propone economie e risparmi per 11,6 milioni di euro da utilizzare per finanziare vari settori, tra cui diritto allo studio, comunità montane e trasporti.
23 Nov 2010 00:00
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(Acs) Perugia, 23 novembre 2010 – 11milioni e 600 mila euro di economie e risparmi reperiti attraverso la mancata contrazione di mutui (non attivati in assenza di esigenze di cassa), il non utilizzo del fondo di riserva, il recupero dell'evasione dei tributi regionali (bollo auto) e la riduzione delle spese per il personale. È questo l'ammontare dell'assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2010 predisposto dall'Esecutivo regionale attraverso un disegno di legge e presentato oggi all'Aula di Palazzo Cesaroni.
Il relatore di maggioranza, Luca Barberini (Pd), ha sottolineato che: “il disegno di legge sull'assestamento configura una particolare variazione al bilancio: oltre a procedere alla reiscrizione delle somme a destinazione vincolata provvede ad apportare variazioni alle previsioni iniziali dello stesso bilancio, per finanziare esigenze indifferibili e urgenti. La Regione Umbria ha confermato il rispetto del patto di stabilità e il livello di ricorso al mercato e dell'indebitamento. In sede di assestamento si registra una forte riduzione delle spese per il personale. Dall'analisi del documento in esame emergono quindi alcuni elementi ed aspetti che appaiono inconfutabili, sintomatici di una buona gestione delle risorse regionali: la nostra Regione si presenta ancora una volta con i conti a posto. Un aspetto non formale, ma assolutamente sostanziale, è ancor più significativo se messo in relazione con la situazione in cui versano molte delle altre Regioni italiane; la situazione finanziaria regionale è stata conseguita senza aumentare la fiscalità regionale, ferma da diversi anni, lasciando quindi risorse a disposizione degli umbri, delle famiglie e delle imprese; l'assestamento è rappresentato dalle significative economie realizzate in questo anno e ciò è attribuibile alle efficaci azioni adottate dalla Giunta regionale, infatti di questi 11,6 milioni solo 2 milioni sono riconducibili a maggiori entrate; la destinazione e riallocazione delle risorse, dato che si interviene su molteplici settori dall'ambiente al trasporto, dall'agricoltura allo sviluppo economico ed al sostegno alle imprese, dal turismo al sostegno agli studenti per supportare la crescita di un Umbria che deve crescere in modo uniforme senza lasciare indietro nessuno. Questo era il nostro impegno e questo continua ad essere il nostro obiettivo”.
Per il relatore di minoranza, Andrea Lignani Marchesani (Pdl), la manovra di assestamento “è solitamente un documento tecnico in cui si rifasano i conti e si verifica la necessità di un più o meno immediato ricorso al mercato. La volontà di dare un indirizzo politico all'assestamento ha fatto emergere antichi vizi e ben poche virtù nella gestione che dovrebbe essere sempre più oculata del denaro pubblico. Si tratta in effetti di una manovra di oltre 11 milioni di euro nella sua stesura originaria, con ritocchi verso l'alto alla luce degli emendamenti presentati dalla Giunta, che non colpisce i vizi endemici del bilancio regionale, caratterizzato da un elevata cifra di residui e reiscrizioni. Non possiamo esentarci infatti dal sottolineare che i residui attivi sono ormai arrivati a quasi 2 miliardi e 529 milioni di euro, con un incremento nell'ultimo anno di 96 milioni di euro, mentre i residui passivi ammontano ormai a quasi 2 miliardi e 340 milioni, con un incremento nel 2009 di 142 milioni di euro. Altro capitolo che sottolinea in maniera evidente la mancanza di accurata programmazione da parte della Regione è certamente quello delle reiscrizioni che, nonostante il calo rispetto all'assestamento precedente, si attestano ancora ad oltre 890 milioni di euro, tanto da essere definite in maniera più o meno eufemistica “tesoretto”. In questa cifra spiccano il 21,13 per cento legato alla sanità ed il 16,43 per cento legato ad industria artigianato e commercio. I fondi che hanno reso possibile una manovra a favore di agricoltura, sviluppo economico e cultura e spettacolo – continua Lignani - si denotano delle economie che almeno in parte potevano andare verso una riduzione del debito o ad una salvaguardia del fondo di riserva, che viene invece quasi definitivamente azzerato per permettere dal punto di vista dei debiti elettorali di partire alla Giunta con il piede giusto (almeno così pensa la presidente). I quasi 2 milioni di euro prelevati dal fondo di riserva e i 3 milioni di economia per il personale sono in tal senso esplicativi. È significativo che all'interno di questa manovra si finanziano interventi con 3 milioni di euro recuperati per aver procrastinato nel tempo la contrazione del mutuo. Vista la politicizzazione dell'assestamento di bilancio, il centrodestra ha inteso presentare degli emendamenti che vanno in direzione di artigianato artistico, sviluppo, musei, sport, Accademia delle Belle Arti, oratori e piccoli centri, finanziandoli e sacrificando cooperazione internazionale e rappresentanza”.
SCHEDA: L'ASSESTAMENTO DI BILANCIO Sostanzialmente la manovra di assestamento 2010 è pari a 11.605.706 euro, risorse provenienti da economie di spesa, da riorientamento, rimodulazioni e ricollocazioni di stanziamenti, in particolare: 3.000.000 (mutui passivi), 1.557.100 (fondo di riserva), 2.000.000 (maggiori entrate), 62.400 (economie provveditorato), 1.700.000 (economie sistema cooperativo), 3.000.000 (economie personale), 286.206 (economie altri settori). Gli interventi finanziati in sede di assestamento riguardano in particolare i seguenti settori: 285.000 euro nel settore attività culturali – sport - spettacolo, biblioteche, musei e Accademia delle Belle Arti (+ 100 mila euro); 4.528.706 euro nel settore agricoltura, foreste e ambiente, per interventi relativi alla repressione di incendi boschivi, per rimborso dei danni arrecati dalla fauna selvatica, per fiere e manifestazioni per cofinanziamento progetti interregionali, per l’azienda vivaistica regionale, per le aree naturali protette, per concorso al pagamento rate mutui cooperative agricole e riforma comunità montane (2.674.000 euro); 4.519.000 euro nel settore sviluppo economico attività produttive–istruzione turismo, per interventi riguardanti l'artigianato artistico, borse di studio concesse dall'Agenzia regionale per il diritto allo studio (3.500.000 euro con cui la Regione Umbria riesce a coprire tutte le borse di studio anche in assenza delle risorse nazionali per garantire il 100 per cento per cento delle domande), interventi a favore del turismo (potenziamento dell'aeroporto di S.Egidio), incremento del fondo programmi Sviluppumbria; 439.000 per progetti che occupino i nuovi precari della scuola; 1.200.000 euro finalizzati al settore del trasporto pubblico locale; 492.000 euro per esigenze di equilibrio strutturale di bilancio, 192.000 per manutenzione immobili, 288.000 per il saldo per elezioni amministrative regionali; 101.000 euro per sistemi informativi Open source; 76 mila euro per lo sviluppo del Piano telematico regionale. Prevista infine la concessione di contributi per l'ammodernamento e gli interventi per la sicurezza degli impianti a fune: la modifica normativa consentirà di utilizzare dei fondi messi a disposizione dallo Stato e che al momento non potevano essere impiegati. Potranno usufruirne, dopo la stesura di un apposito bando che stabilirà parametri e requisiti, tutti gli impianti a fune, sia sportivi che per la mobilità alternativa. MP/mp
