(Acs) Perugia, 18 dicembre 2015 - “Riuscendo ad ottenere 12 consiglieri su 21, pur avendo conquistato solo il 35 per cento dei voti, il Partito democratico dimostra che la legge elettorale è stata approvata in fretta e furia prima del voto solo per evitare una sconfitta ormai certa e insediare un monocolore Pd alla guida della Regione”. Lo afferma il capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Cesaroni, Marco Squarta, facendo riferimento alla sentenza del Consiglio di Stato con cui è stato attribuito a Carla Casciari (Pd) il seggio prima assegnato a Giuseppe Biancarelli (Upu),.
“Pur rispettando e stimando sia il consigliere Biancarelli che la nuova consigliera Casciari – spiega Squarta – l'esito del ricorso dimostra che la nuova legge elettorale voluta dalla sinistra è stata scritta su misura per il Pd. Viene infatti consentito ad un partito che ha raccolto il 35 per cento dei voti di ottenere 12 consiglieri su 21. E risulta chiaro che questa legge elettorale senza un quorum per il premio di maggioranza è stata confezionata dal Pd per evitare di perdere le elezioni regionali, dopo le scottature alle amministrative di Perugia e Spoleto”.
Secondo Squarta “avendo capito che la deriva bolscevica dell'Umbria era ormai terminata, il Pd ha voluto una normativa elettorale che, come dimostrano le recenti sentenze, è tutt'altro che perfetta ed anzi fa acqua da tutte le parti. Appare ormai pacifico che senza questa legge elettorale la sinistra avrebbe perso le regionali e non ci sarebbe stato questo monocolore del Partito democratico a guidare la Regione. A Giuseppe Biancarelli – conclude - riconosciamo la serietà e la correttezza dimostrata in questi mesi e alla neo consigliera Casciari facciamo i migliori auguri di buon lavoro all'interno dell'Assemblea legislativa dell'Umbria”. MP/