ARTIGIANATO: “NON ABBANDONARE IL SETTORE DEL LEGNO. INTERVENTI CONCRETI GIA' NEL DAP E NEL BILANCIO REGIONALE” - DOTTORINI (IDV)

Il capogruppo regionale dell’Idv, Oliviero Dottorini, a margine dell’audizione in seconda Commissione dei rappresentanti del Consorzio artigiano Smai, di Città di Castello, ritiene necessario raccogliere il “grido di allarme” lanciato da questi operatori e dal comparto nel suo insieme. Dottorini, nel sottolineare che il Documento annuale di programmazione “ignora completamente il settore del legno”, invita la “politica, al di là delle appartenenze, a farsi carico di un percorso di rilancio dell’artigianato”.

Data:

24 Gen 2011 00:00

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(Acs) Perugia 24 gennaio 2011 - “Il settore del legno e dell'artigianato in generale non può essere lasciato a se stesso. Il governo regionale deve prevedere risposte lungimiranti per prospettare interventi concreti già dal prossimo Documento annuale di programmazione (Dap) e dalla prossima manovra di Bilancio”. Così il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori Oliviero Dottorini commenta l'audizione dei rappresentanti del consorzio Smai di Città di Castello nella seconda Commissione di Palazzo Cesaroni.


 

“Dall'intero comparto – aggiunge Dottorini - sale un grido d'allarme che deve essere raccolto e tenuto in seria considerazione dal Consiglio regionale. Molte botteghe artigiane hanno già chiuso i battenti e altre piccole aziende sono alle prese con una crisi senza precedenti. Il fatto che il Dap presentato dalla Giunta abbia completamente ignorato il settore del legno deve soltanto indurci a correggere la rotta e intervenire per affrontare il problema in un'ottica di sistema. L'Umbria non può permettersi di abbandonare al proprio destino un tessuto economico e artigianale che occupa qualche migliaio di persone e che negli anni ha garantito l'immagine di qualità delle nostre produzioni. Il progetto di riorganizzazione presentato dal consorzio Smai – sottolinea l’esponente dell’Idv - ha il grande pregio di rispondere in un'ottica ambiziosa e di sistema alle debolezze dimensionali e di innovazione che il settore artigianale sta vivendo. Accanto alla legge sul marchio di tutela, c'è la necessità di promuovere rapporti con altri settori artigianali quali la ceramica e il tessile e consentire l'incontro con l'architettura e il design”.


 

“Credo che le istituzioni, le organizzazioni di categoria, i sindacati, gli istituti di credito e tutti coloro che hanno a cuore il rilancio delle potenzialità economiche delle produzioni regionali non possano continuare a ignorare questo allarme. La politica, al di là delle appartenenze partitiche – conclude Dottorini - deve farsi carico di accompagnare un percorso di rilancio. Noi siamo pronti a fare squadra con chiunque lavorerà per una risposta all'altezza della sfida qualitativa che ci viene posta”. RED/

Ultimo aggiornamento: 24/01/2011