ARTIGIANATO: “BENE IL TESTO UNICO PER L'INTERO COMPARTO, FRUTTO DI PARTECIPAZIONE E CONFRONTO” - IN SECONDA COMMISSIONE AUDIZIONE CON ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, SINDACATI E SOGGETTI DEL SETTORE

Convocata dalla Seconda Commissione, si è svolta stamani a Palazzo Cesaroni una audizione con i soggetti interessati al comparto dell'artigianato, invitati ad esprimersi sul progetto di Testo unico del comparto predisposto dalla Giunta regionale. Tutti positivi i commenti registrati negli interventi. Il 'Testo unico in materia di artigianato' è stato definito un importante segno della Regione verso un comparto che rappresenta il perno centrale dell'economia umbra, poiché conta circa 24mila imprese con 60mila addetti, ma che sta soffrendo, come tutti gli altri settori, la crisi economica in atto. In sostanza “un ottimo punto di partenza per mettere in campo ragionamenti che possano portare risposte concrete su credito, competitività e formazione”.

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25 Ott 2012 01:00

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(Acs) Perugia, 25 ottobre 2012 - Il testo unico dell'artigianato è un importante segno della Regione verso un comparto che rappresenta il perno centrale dell'economia umbra. Il lavoro portato avanti dalla Giunta è frutto di partecipazione e confronto. Si tratta di un ottimo punto di partenza per mettere comunque in campo ragionamenti che possano portare risposte concrete su: credito, competitività e formazione. È quanto emerso dall'audizione di stamani a Palazzo Cesaroni dove la Seconda Commissione consiliare, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni ha invitato le associazioni di categoria, sindacati e tutti i soggetti interessati al comparto per ascoltarli in merito al progetto di 'Testo unico in materia di artigianato' di iniziativa della Giunta regionale sul quale atto l'organismo di Palazzo Cesaroni è chiamato a formulare il proprio parere vincolante.

Sostanzialmente, il testo adottato dalla Giunta riassume in un'unica legge almeno sei normative precedenti, a partire dal vecchio testo unico dell'artigianato del 1990. Si tratta di una semplificazione orientata alla leggibilità delle norme ed alla comparazione con il quadro legislativo nazionale fortemente mutato. Si è deciso di ricondurre tutte le disposizioni normative in un unico quadro e tutte le risorse finanziarie, prima disperse in tanti capitoli di bilancio, sono state ricomprese in un unico fondo dal quale attingere con due sole destinazioni, spese correnti e spese per investimenti.

Interventi:
Paolo Arcelli (CNA Umbria – in rappresentanza anche di Confartigianato Umbria): “Il comparto dell'artigianato in Umbria conta circa 24mila imprese con 60mila addetti e sta  soffrendo, come tutti gli altri settori, la crisi economica in atto. Giudichiamo quindi estremamente positivo questo segno di attenzione da parte della Regione. Bene l'accelerazione data all'iter legislativo che ci ha visto impegnati, insieme agli uffici regionali, anche nel corso dell'estate. I segni del tempo si facevano sentire sulla vecchia normativa, per cui questa semplificazione era necessaria. L'auspicio è che vengano realizzati in breve tempo gli sportelli unici in tutto il territorio regionale. Bene lo stanziamento del fondo regionale per l'artigianato. Altro punto importante riguarda gli enti bilaterali dell'artigianato che impegna la Regione, sulle politiche attive del lavoro, ad un confronto con questi enti per importanti interventi di sviluppo della categoria. Lanciamo di nuovo l'appello sul difficilissimo problema dell'accesso al credito, per questo auspichiamo sempre maggiore attenzione sulla realtà delle garanzie. Da questo riordino legislativo ne beneficerà sicuramente anche l'internazionalizzazione delle imprese, la formazione professionale, i servizi reali per le imprese. Tuttavia la legge ha un senso se riusciremo ad avere un fondo regionale congruo”.
Mario Bravi (Segretario regionale Cgil): “Importantissimo ed utile lo sforzo messo in campo da tutte le componenti per il raggiungimento del testo unico. Bene il confronto e la sintesi finale. La semplificazione è funzionale al sostegno dell'attività produttiva. Questo testo sostiene un perno centrale dell'economia regionale come l'artigianato. Di grande importanza è l'ente bilaterale perché quello della bilateralità è un concetto che va costantemente rinforzato”.
Giampaolo Marras (Comitato artigiani ceramica di Deruta): “Oggi più che mai è necessario tutelare e promuovere l'artigianato artistico, un settore che sta vivendo una crisi particolarmente profonda. Esprimo soddisfazione e compiacimento per questo testo legislativo perché ha colto in pieno il valore e il significato della vera semplificazione. Di grandissimo valore ed importanza è il riconoscimento del Maestro d'arte. Riconoscere questa figura nell'artigianato artistico significa rilanciare davvero le arti ed i mestieri. Finalmente si è capito il fallimento della scuola della teoria. Servono corsi professionali di alta formazione e qualità. Un obiettivo prioritario da raggiungere è quello di istituire il marchio di tipicità. Istituire quindi un fondo da destinare alle imprese artistiche affinché possano entrare a pieno titolo nel mercato nazionale ed internazionale”.
Leonardo Luchetti (Segretario Casartigiani Umbria): “Di grande rilevanza l'attenzione della legge verso l'artigianato artistico, aziende che dovranno tuttavia confrontarsi sempre più con l'evolversi della tecnologia. Il testo unico dell'artigianato è un buon testo che tiene in considerazione le esigenze dell'intero comparto. Si tratta di un chiaro esempio di semplificazione. Un testo che, però, diventerà importante solo quando verranno trovate le risorse adeguate per le esigenze del settore. Si tratta sicuramente di un ottimo punto di partenza per mettere in campo ragionamenti che possano portare risposte concrete su: credito, competitività e formazione”.


Scheda:  Fra le novità più importanti contenute nel testo unico: la possibilità concreta di aprire una nuova attività artigianale, solo con una comunicazione alla Camera di Commercio. Molti gli organismi aboliti. Una sola commissione regionale di cinque membri, non retribuiti, sostituirà due commissioni provinciali e tutte le funzioni autorizzative e di controllo, faranno capo a tre soli enti Regione, Comuni e Camera di Commercio. Saranno disboscate anche le norme sui marchi di qualità, contestate più volte dalla Corte dei Conti. Avranno invece un ruolo molto importante le agenzie per le imprese con funzioni di sussidiarietà; mentre ai fini del nuovo apprendistato giovanile viene valorizzata la figura del maestro artigiano, inteso come soggetto incaricato di trasmettere saperi artistici.  Attenzione particolare è stata dedicata al mondo degli acconciatori e degli estetisti: sarà possibile aprire nuove attività con la semplice presentazione di una pratica Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), ma verranno intensificati controlli ai fini di reprimere l'abusivismo in queste professioni. AS/GC

 

Ultimo aggiornamento: 25/10/2012