ARPA UMBRIA: “LA REGIONE FACCIA RISPETTARE LA LEGGE, AUTONOMIA PER PERUGIA E TERNI. PER IL DG GANAPINI È TEMPO DI SALUTI” - NOTA DI LIBERATI (M5S)

Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati interviene in merito ad Arpa Umbria sottolineando di condividere l'appello del sindacato FIALS “al rispetto della legge istitutiva dell'Agenzia e del relativo modello organizzativo”, invitando dunque la Regione a “rinominare i due direttori dei dipartimenti di Perugia e Terni, assegnando loro la prevista autonomia gestionale di risorse strumentali, economiche e umane”.

Data:

17 Lug 2019 14:30

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(Acs) Perugia, 17 luglio 2019 - “Sulla pazzesca situazione di Arpa Umbria, condividiamo l'appello del sindacato FIALS al rispetto della legge istitutiva dell'Agenzia e del relativo modello organizzativo, rinominando pertanto i due direttori dei dipartimenti di Perugia e Terni, assegnando loro la prevista autonomia gestionale di risorse strumentali, economiche e umane”. Così il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati.

“Chiediamo invero da anni – ricorda - che, su molteplici materie, la Giunta regionale operi in ossequio alle leggi che l'Assemblea stessa approva, a maggior ragione in questo caso, considerando le emergenziali circostanze ambientali che connotano larghi brani del territorio umbro, vicende che organismi di controllo, media e cittadini ritengono tutt'altro che superate”.

“Doveva inoltre esser nominato da tempo pure il direttore tecnico di Arpa – rimarca Liberati -, ma finora si è preferito fare orecchie da mercante, centralizzando i poteri nelle mani di Walter Ganapini, direttore generale che, soprattutto, è per taluni il guru dell'ambientalismo mondiale. In realtà, multinazionali ad altissimo impatto, come la Thyssen Krupp, qui dormono su otto guanciali”.

“Bene ricordare che, proprio con Ganapini, è stata inaugurata la zelante censura degli accessi agli atti relativi a meri dati ambientali, schermando completamente per mesi il livello degli ammorbamenti dietro vere o presunte questioni giudiziarie, conculcando di fatto la norma europea e nazionale”.

“Taccio su altro – conclude Liberati -, perché tanto basta per terminare questa stagione di anomalie, con l'immediato ritorno della cogenza e della trasparenza di legge, nelle auspicabili dimissioni anzitempo dell'interessato”. Red/As

Ultimo aggiornamento: 17/07/2019