(Acs) Perugia, 19 novembre 2014 - “Molto contrariato dalle voci che vedrebbero la Commissione interministeriale che dovrà definire le aree interne subire pressioni per escludere i Comuni di Gubbio e Gualdo Tadino in favore di altri Comuni dell’Alto Tevere”. Così si dichiara il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi, spiegando che “la settimana scorsa è giunto in Umbria l’ex ministro Fabrizio Barca (ora dirigente generale presso il ministero dell’Economia), che ha visitato il territorio della Valnerina, inserito dall'Assemblea regionale tra quelli che meglio rappresentano le aree interne. La Valnerina, inizialmente esclusa dalla definizione delle aree interne è stata inserita a seguito di una risoluzione dell'Assemblea votata da 23 consiglieri sui 24 presenti con l’intenzione di offrire nuove opportunità di sviluppo a tutta la dorsale appenninica”.
“Ora - continua Smacchi - giungono insistenti voci che vedrebbero alcuni politici fortemente adoperati, nelle sedi opportune, affinché i Comuni di Gubbio e Gualdo Tadino vengano esclusi dai finanziamenti riservati alle aree interne in favore di altri Comuni dell’Alto Tevere. Se tali voci venissero confermate si tratterebbe di un’azione la cui scorrettezza è di una gravità estrema ma che troverà una energica risposta. La zona dell’Eugubino–Gualdese, già individuata come area interna dalla Giunta regionale, è e resterà destinataria di risorse economiche fondamentali per il potenziamento dei servizi minimi essenziali. Sarebbe infatti paradossale - continua il consigliere regionale - che zone dell’Umbria che hanno già grandi strade di comunicazione, ferrovia, ospedali di primissimo livello, servizi sociali diffusi sul territorio, scuole di tutti gli indirizzi, ordine e grado venissero inserite nel piano di finanziamento al posto di zone della regione marginali e scarsamente collegate dal punto di vista viario”.
Per Smacchi “l’individuazione della Fascia Appenninica è finalizzata ad una crescita intelligente, sostenibile, inclusiva attraverso fondi specifici che contribuiranno al riequilibrio del sistema economico produttivo e al miglioramento dei fattori ambientali e sociali con una valorizzazione territoriale. Questa programmazione unitaria e la conseguente individuazione di una strategia di sviluppo integrata, non verrà certo messa a rischio da chi, dall’alto del proprio ruolo, si presta ad interessucci di bottega invece di avere una visione regionale. Ora - conclude - l’attenzione sulla questione sarà massima e invito tutti i sindaci dei Comuni interessati a fare lo stesso, affinché l’Eugubino-Gualdese non venga ancora una volta scippato e relegato alla marginalità”. RED/mp