AREA MONTELUCE: “DOPO LA PESSIMA GESTIONE FINANZIARIA, QUALI SONO LE IMPRESE UMBRE CHE EFFETTUERANNO I LAVORI?” - ZAFFINI (FARE ITALIA) INTERROGA LA GIUNTA

 Il capogruppo regionale di Fare Italia, Franco Zaffini, interroga la Giunta per  sapere “quali e quante imprese umbre lavoreranno grazie all’appalto nell’area dell’ex Policlinico di Monteluce di Perugia”. Zaffini punta il dito anche sulla “pessima gestione finanziaria del relativo Fondo immobiliare” e sulla vicenda relativa all’aggiudicazione del lotto di Monteluce. Una vicenda nata male, spiega, “perché come criterio di pre-qualificazione, per l’individuazione delle imprese invitate a presentare le offerte, è stato adottato quello del maggior fatturato degli ultimi tre esercizi finanziari; proseguita peggio - conclude Zaffini - perché l’impresa vincitrice è stata selezionata con il criterio del ribasso, arrivato di fatto a circa il 30 per cento, senza che tutto ciò comportasse garanzia di maggiore qualità o affidabilità sull’esecuzione dei lavori”.

Data:

02 Dic 2011 00:00

Tempo di lettura:

2 minuti, 30 secondi

 

 

 

(Acs) Perugia, 2 dicembre 2011 - “Si sarebbe potuto garantire, almeno, l’inclusione delle piccole e medie imprese umbre nei lavori di ricostruzione dell’area di Monteluce (ex Policlinico di Perugia ndr), anziché optare per criteri di selezione che hanno avvantaggiato i grandi gruppi di fuori regione. E questo dopo la pessima gestione finanziaria del Fondo immobiliare di Monteluce, di cui ci rimarrà solo un passivo che a pagare saranno i contribuenti, attraverso gli Enti apportanti del Fondo, ossia Regione, Comune e Università, al posto del cospicuo profitto che si sarebbe potuto ricavare dalla semplice vendita dei lotti,”. E’ quanto afferma il Consigliere Franco Zaffini che ha presentato un’interrogazione, a risposta immediata, all’esecutivo di Palazzo Donini, per conoscere quali e quante imprese umbre lavoreranno grazie all’appalto nell’area dell’ ex Policlinico di Monteluce. “Stando a quanto dichiarato dal manager della Bnp, a mezzo stampa, trovo inaccettabile – afferma Zaffini – che per le imprese regionali sia previsto il ‘contentino’ dei subappalti, che strozzano le aziende, anziché farle partecipare all’affidamento diretto dei lavori”.

 

 

“L’aggiudicazione del lotto di Monteluce – prosegue il consigliere Zaffini – è nata male ed è proseguita peggio. Nata male perché come criterio di pre-qualificazione, per l’individuazione delle imprese invitate a presentare le offerte, è stato adottato quello del maggior fatturato degli ultimi tre esercizi finanziari; proseguita peggio perché l’impresa vincitrice è stata selezionata con il criterio del ribasso, arrivato di fatto a circa il 30 per cento, senza che tutto ciò comportasse garanzia di maggiore qualità o affidabilità sull’esecuzione dei lavori”.

“Si è deciso consapevolmente - aggiunge l’esponente di Fare Italia –  di estromettere il tessuto imprenditoriale umbro costituito, tranne rare eccezioni, da realtà medio piccole, con la responsabilità dolosa della politica, ossia degli enti pubblici apportanti, che si è chiamata completamente fuori dai giochi, senza esercitare la prerogativa prevista nell’accordo con Bnp, con cui si era riservata la facoltà di esprimere pareri, anche vincolanti, sulla gestione del comparto”.

 

Zaffini rileva, infine, “ulteriori criticità” sul piano della gestione azionaria del Fondo immobiliare di Monteluce: “Nell’‘affaire Monteluce’ - dice – esistono dei risvolti finanziari, su cui torneremo nello specifico a breve, caratterizzati da una gestione pessima per ‘danno emergente e lucro cessante’, basti ricordare il fallito collocamento – quindi vendita - delle quote di classe ‘A’ sui mercati azionari, che costringerà gli Enti conferenti e titolari delle quote di classe ‘B’ a dividersi le passività di un’operazione improvvida. A questo danno si aggiunge oggi la beffa – conclude Zaffini – della mancata possibilità per l’economia regionale di partecipare alla ricostruzione di un quartiere storico del capoluogo, in favore di grandi gruppi del mondo delle cooperative rosse”. RED/tb

Ultimo aggiornamento: 02/12/2011