“Approvvigionamento idrico locale, necessaria soluzione strutturale e definitiva come la realizzazione di invasi collinari”
La Seconda commissione ha ascoltato rappresentanti del comitato cittadino ‘Pro acque Giano dell’Umbria’. Presente alla riunione anche l’assessore Thomas De Luca che ha definito il tema come “uno degli obiettivi strategici” della Regione
28 Apr 2026 17:26
2 minuti, 27 secondi
(Acs) Perugia, 28 aprile 2026 – Nella seduta odierna della Seconda commissione, presieduta da Letizia Michelini si è svolta un’audizione dei rappresentanti del comitato cittadino ‘Pro acque Giano dell’Umbria’ sul tema dell’approvvigionamento idrico locale che il presidente del comitato, Primo Spaziani ha definito “un problema annoso che non ha mai trovato una soluzione strutturale e definitiva. Il problema della scarsità idrica – ha aggiunto -, accentuato dai recenti cambiamenti climatici, impone un’azione immediata e lungimirante per garantire la sicurezza idrica del nostro territorio”.
Unitamente ad altri rappresentanti del Comitato, Marco Clementini, Gianfranco Santocchi e Graziano Giulivi, Spaziani ha evidenziato la “strategica necessità di valutare e promuovere la realizzazione di invasi collinari come soluzione per la raccolta, la conservazione e l’erogazione di risorse idriche. Tali opere – è stato rimarcato – non solo mitigheranno i periodi di siccità, ma potranno anche sostenere l’agricoltura e preservare l’equilibrio idrogeologico locale”.
Intervenendo prima dell’Assessore, per porre domande e per alcune riflessioni, il vice presidente della Commissione, Enrico Melasecche (Lega) ha portato degli esempi in cui sono i Consorzi di bonifica a realizzare invasi collinari, recependo fondi dai cittadini attraverso una tassa ed altri contributi dagli agricoltori per l’utilizzo irriguo dell’acqua, specificando che dove non esistono i Consorzi (come Giano dell’Umbria) è la Regione e l’Afor a dover intervenire. Su questa situazione, Melasecche ha sottolineato l’esigenza di raggiungere una omogeneità a livello regionale.
Fabrizio Ricci (Avs) ha definito il tema dell’utilizzo dell’acqua a scopo irriguo “una questione cruciale in continua evoluzione”, sottolineando come gli invasi collinari rappresentano uno degli strumenti più importanti da mettere in campo nel medio e lungo periodo, seppure in una strategia articolata più ampia.
L’assessore Thomas De Luca ha assicurato che la Giunta sta lavorando su “Soluzioni puntuali da mettere in campo”. Rispetto a territori ricompresi in Consorzi di bonifica ed altri che non lo sono, come il comune di Giano dell’Umbria, l’Assessore ha assicurato la “piena intenzione della Giunta di intervenire colmando questa non omogeneità territoriale. “Nostro obiettivo strategico – ha detto - è intervenire sul sistema degli invasi collinari e sulla potenzialità strategica non solo allo scopo di accumulo idrico, ma anche energetico. L’inserimento all’interno della loro natura di aree idonee per la realizzazione di impianti fotovoltaici galleggianti può diventare lo strumento di traino economico attraverso cui fare interventi anche in forma pubblico/privata. All’interno di questo quadro prende vita un obiettivo trasversale che interessa vari settori: resilienza idrica, agricoltura ed uso plurimo che queste infrastrutture permettono. Raccogliamo queste istanze del territorio – ha concluso – disponibili a ragionare e confrontarci con incontri in loco per valutare le migliori soluzioni da mettere in campo nel breve e lungo termine”.
La presidente Letizia Michelini ha assicurato che la Commissione procederà nell’approfondimento della tematica insieme agli assessorati regionali di riferimento. “Si tratta di una questione – ha detto – che sta particolarmente a cuore anche alle associazioni agricole di categoria. È importante trovare le risorse per intervenire anche in quei territori fuori dalle competenze dei Consorzi”. L’obiettivo condiviso da tutti i Commissari è quello di giungere alla predisposizione di una Proposta di risoluzione, con chiari impegni per la Giunta, da portare al voto dell’Aula. AS
