(Acs) Perugia, 9 aprile 2026 – Il consigliere regionale Luca Simonetti (M5S) esprime “profonda soddisfazione per l’approvazione della mozione H2CEM, un atto che segna una svolta storica per il futuro industriale e ambientale della conca eugubina”. Simonetti ha ringraziato tutti i colleghi e le colleghe che hanno scelto di sostenere questa proposta, riconoscendo “l’importanza di un passo fondamentale verso la transizione ecologica del settore cementiero umbro”.
“Si tratta di un impegno concreto – ha detto - per trasformare Gubbio in un polo di eccellenza e ricerca sulle soluzioni tecnologiche per la decarbonizzazione delle industrie cosiddette ‘hard to abate’. L’obiettivo centrale è lo sviluppo e l’applicazione dell’idrogeno verde nella produzione dei materiali da costruzione, integrando risorse pubbliche e private per superare definitivamente l’era dei combustibili fossili e dei rifiuti entro il 2050. Con questo atto, la Giunta regionale viene impegnata a promuovere un Accordo di Programma che coinvolga il Comune di Gubbio, le industrie di settore, le associazioni di categoria, l’Università di Perugia e Sviluppumbria. L’accordo punterà a favorire l’uso dell’idrogeno e a realizzare interconnessioni energetiche strategiche, come il collegamento con il futuro idrogenodotto SoutH2 Corridor, valutando anche infrastrutture per la cattura della CO2”.
“La mozione – sottolinea - mette al primo posto la tutela della salute pubblica e la trasparenza. Viene infatti previsto un percorso per la tracciabilità regionale del CSS, con il monitoraggio costante di Arpa Umbria e il coinvolgimento attivo dei cittadini. Inoltre, si punta a sostenere l'istituzione di un Centro nazionale di studio sull’impatto ambientale e sanitario a Gubbio, per garantire una sorveglianza epidemiologica rigorosa e dati certi per la popolazione. Questo voto rappresenta una vittoria per il territorio, dimostrando che è possibile conciliare le esigenze lavorative e lo sviluppo economico con il rispetto dell’ambiente e la protezione della salute come bene primario non negoziabile. È l’inizio di un cambiamento strutturale che permetterà all'Umbria di cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie green, garantendo un futuro sostenibile alle prossime generazioni”. RED/PG
