AMBIENTE: “VALORIZZAZIONE DELLA DORSALE APPENNINICA. NO AL GASDOTTO SNAM” – NOTA DI GORACCI (PRC-FED.SIN)

Il consigliere regionale di Rifondazione comunista-Federazione della sinistra, Orfeo Goracci fa sapere, in una nota, di aver partecipato, ed essere intervenuto ieri, ad una tavola rotonda dal titolo: “Il Catria: un polmone verde per il turismo ambientale”. Goracci ha quindi ribadito l'importanza della salvaguardia del territorio, auspicato la messa a punto di sinergie politico-istituzionali tra le Regioni di Umbria e Marche e la necessità di mettere in campo ogni iniziativa “utile ad impedire il passaggio lungo la dorsale appenninica del gasdotto Snam 'Foligno-Sestino'”.

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01 Ago 2011 01:00

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(Acs)Perugia, 1 agosto 2011 – Valorizzazione del territorio del monte Catria, attivazione di sinergie politico-istituzionali tra le Regioni di Umbria e Marche, no deciso al passaggio lungo la dorsale appenninica del gasdotto Snam Foligno-Sestino. Sono i punti principali dell'intervento tenuto ieri dal consigliere regionale di Rifondazione comunista-Federazione della sinistra, Orfeo Goraccia Valpiana, in occasione di una tavola rotonda dal titolo: “Il Catria: un polmone verde per il turismo ambientale”. L'iniziativa, come lo stesso Goracci fa sapere in una nota, rientrava all'interno della Festa della Montagna organizzata dalla 'Associazione Pro Catria', che vede Comuni, Enti locali ed Associazioni, sia delle Marche che dell'Umbria, sostenere questo “meraviglioso territorio” promuovendone le specificità ambientali, culturali, sociali, storiche ed enogastronomiche.


 

Alla tavola rotonda, cui hanno partecipato amministratori e rappresentanze istituzionali delle Regioni Marche ed Umbria, delle Province di Pesaro-Urbino e di Perugia, della Comunità montana dell'Esino ed imprenditori di settore, Goracci, nel corso del suo intervento ha focalizzato l'attenzione su tre questioni: “l'attivazione del Distretto rurale già individuato per il territorio in questione. E’ necessario che le Regioni Umbria e Marche procedano speditamente a compiere i passi necessari per completare i percorsi iniziati e dotare quanto prima questo territorio di un ulteriore e più avanzato strumento dalle forti potenzialità per rispondere soprattutto ad esigenze di attenzione dei luoghi marginali e di popolazioni che 'soffrono' per rimanere in zone montane; l'organizzazione di un incontro (convegno, seminario o qualsiasi altra iniziativa) da tenersi in un luogo baricentrico e simbolico dell'Appennino che, con il coinvolgimento delle massime rappresentanze politiche ed istituzionali marchigiane ed umbre, dia nuovo slancio all'idea 'la Montagna che unisce', che era emersa nell'ottobre dello scorso anno in un incontro tenutosi presso la badia di S. Emiliano in Congiuntoli e su cui avevo già sollecitato la presidente Marini, anche dando seguito all'interesse per questa iniziativa manifestato dal Presidente Spacca”. Goracci, in ultimo, ha sottolineato la necessità di mettere in campo ogni iniziativa utile ad “impedire il passaggio lungo la dorsale appenninica del gasdotto Snam 'Foligno-Sestino'”, ribadendo che “la realizzazione di questa opera così come progettata avrebbe delle conseguenze devastanti per questa parte dell’Appennino umbro-marchigiano, pregiudicandone lo sviluppo socio-economico”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 01/08/2011