AMBIENTE: “SOSTEGNO ALLA PROPOSTA DI LEGGE POPOLARE 'RIFIUTI ZERO'” - L'IMPEGNO DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO) PER “L'UNICA GRANDE OPERA, PULITA E VERDE, DI CUI L'ITALIA ABBIA BISOGNO”

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) annuncia il suo impegno a sostegno della raccolta firme in favore della legge di iniziativa popolare 'Rifiuti Zero'. Per Goracci si tratta di una riforma organica del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti basata su sostenibilità, ambiente, salute, partecipazione e lavoro.

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13 Mag 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 13 maggio 2013 - “Aderisco pienamente, e offrirò tutto il sostegno possibile, alla proposta di legge Rifiuti Zero, alla quale sono approdato dopo anni di impegno nel settore, attraverso azioni continue e coerenti in Consiglio regionale contro l'incenerimento, contro la legge Clini che consente di bruciare rifiuti nei cementifici, e con la mia critica a impianti biogas e biomasse che da 'risorse verdi' possono trasformarsi facilmente in ulteriori avvelenamenti dell'ambiente con grave pregiudizio della salute pubblica e della qualità della vita”. Lo comunica il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) annunciando il suo impegno anche per “un'altra iniziativa, rivolta a una presa di coscienza collettiva, che inizi dalla scuola e dalle famiglie, sul destino dei nostri rifiuti una volta differenziati: dove vanno, come vengono selezionati, come vengono trattati? Occorre organizzare delle vere e proprie visite guidate ai nostri centri di raccolta e smaltimento (ove questi esistano)”.

Goracci si dice “certo che una conoscenza maggiore in questo senso favorirebbe una presa di coscienza e un'attenzione più radicali alla differenziazione dei rifiuti. Bisogna far sapere a tutti anche del cibo che attualmente viene distrutto in base a direttive europee, preoccupate per l'esistenza di possibili batteri (che ci fanno venire in mente le brioches di Maria Antonietta) e che costringono persone appartenenti agli strati più poveri a cercare nei cassonetti cibi che sarebbero invece ancora fruibili. Anche per questo scandalo occorre lottare in sede di Parlamento europeo, cercando di modificare clausole che non tengono minimamente conto dell'assurdità degli sprechi alimentari (6 milioni di tonnellate di eccedenze alimentari solo in Italia) e del bisogno in aumento costante di tante persone”. Il consigliere regionale spiega che “la legge di iniziativa popolare sui 'Rifiuti Zero', per una riforma organica del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti, depositata in Corte di Cassazione, si articola attorno a 5 parole chiave: sostenibilità, ambiente, salute, partecipazione e lavoro. Le firme occorrenti sono state raccolte fin dalle primissime settimane dell'iniziativa, ma è necessario dare un segno forte in questo senso, raddoppiandole, anzi, centuplicandole. Occorre urgentemente riportare al centro della discussione politica le pratiche virtuose nella gestione di quelli che sarebbe bello non definire mai più rifiuti. Da sindaco di Gubbio – ricorda Goracci - ho contribuito in maniera decisiva all'interruzione della 'bruciatura' di gomme presso la cementeria Colacem, e come Consigliere regionale ho recentemente presentato una mozione sulla riduzione, il riuso e il riciclo dei rifiuti, dove auspico nuove forme di gestione dei rifiuti dalle quali potrebbero nascere nuovi posti di lavoro. Sulla stessa linea la proposta di legge 'Rifiuti Zero', che se infatti venisse approvata produrrebbe centinaia di migliaia di posti di lavoro: come dicono i promotori, 'sarebbe l'unica grande opera, pulita, verde, proiettata verso un futuro migliore di cui l'Italia avrebbe bisogno'”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 13/05/2013