AMBIENTE: “'PIANO DI CONSERVAZIONE E GESTIONE DEL LUPO', L'UMBRIA NON CHIEDA DI ABBATTERLI” - LEONELLI (PD) PRESENTA UNA MOZIONE ALLA GIUNTA REGIONALE

Il consigliere regionale del Partito democratico, Giacomo Leonelli annuncia la presentazione di una mozione relativa al 'Piano di conservazione e gestione del lupo', in discussione in Conferenza Stato-Regioni. L'atto di indirizzo chiede all'Esecutivo di Palazzo Donini, a prescindere da quali saranno le scelte della Conferenza, di “non avanzare per la nostra regione la richiesta di abbattimento, mettendo in atto ogni iniziativa preventiva di monitoraggio e prevenzione che coniughi rispetto del territorio e tutela della specie, sollecitando un adeguato stanziamento di risorse per queste attività”.

Data:

02 Feb 2017 17:30

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(Acs) Perugia, 2 febbraio 2017 – Il consigliere regionale del Partito democratico, Giacomo Leonelli annuncia la presentazione di una mozione relativa al 'Piano di conservazione e gestione del lupo', in discussione in Conferenza Stato-Regioni. L'atto di indirizzo chiede all'Esecutivo di Palazzo Donini, a prescindere da quali saranno le scelte della Conferenza, di “non avanzare per la nostra regione la richiesta di abbattimento, mettendo in atto ogni iniziativa preventiva di monitoraggio e prevenzione che coniughi rispetto del territorio e tutela della specie, sollecitando un adeguato stanziamento di risorse per queste attività”.

Leonelli spiega che il Piano nazionale “prevede la possibilità di riaprire la caccia a lupi stante il fatto che in più parti del territorio nazionale, compreso quello della nostra regione, sembrano esserci stati problemi circa aggressioni di lupi in zone di campagna ad animali da cortile o da allevamento creando danni all'economia”. Una delle misure previste sarebbe “l'abbattimento controllato, con la riapertura della caccia, proibita dal 1971, fino al 5percento della popolazione complessiva, su richiesta motivata delle Regioni”.

Giacomo Leonelli – in conclusione - ritiene preferibile puntare su altre iniziative contenute nel Piano, come “monitoraggio della popolazione, campagne di informazione sui sistemi di prevenzione naturali (cani pastori, rifugi e recinti di nuova generazione), gestione dei pascoli, lotta agli incroci con i cani e rimborsi più rapidi dei danni”. MP/

Ultimo aggiornamento: 02/02/2017