AMBIENTE: “LE AREE INDUSTRIALI NEL COMUNE DI PANICALE RISCHIANO DI DANNEGGIARE LA FILIERA TURISMO-AMBIENTE-CULTURA” – INTERROGAZIONE DI DOTTORINI (IDV)

Il capogruppo dell’Italia dei valori, Oliviero Dottorini ha presentato una interrogazione urgente all’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti in merito alla “costruzione di nuove aree industriali nel comune di Panicale”. Denunciando “il deturpamento di un paesaggio dipinto dal Perugino”, Dottorini chiede all’Esecutivo di sapere “quali decisioni intende intraprendere per tutelare le popolazioni di Panicale e la bellezza di quei luoghi, meta ogni anno di turisti e visitatori provenienti da ogni parte del mondo”. “L’Umbria – spiega l’esponente dell’Idv-trova il suo perno nella filiera turismo-ambiente-cultura e non si può accettare che venga messa in discussione la tutela dei suoi gioielli ambientali e culturali”.

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15 Ott 2010 01:00

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(Acs) Perugia, 15 ottobre 2010 - “La zona di Panicale, da mesi è caratterizzata da una cementificazione selvaggia e priva di ogni logica. Capannoni industriali vengono costruiti nonostante le attuali aree industriali siano vuote per la metà, fabbricati nuovi e mai utilizzati vengono abbandonati e lasciati al degrado senza che nessuna azienda ne faccia richiesta”. Così il capogruppo dell’Italia dei Valori e presidente della prima Commissione consiliare, Oliviero Dottorini che, nell’annunciare una interrogazione urgente alla Giunta regionale, definisce tutto ciò “una storia già vista in molti fondovalle della nostra regione, ma che risponde a una logica miope e senza senso che, per cementificare a tutti i costi, perde di vista la vera vocazione economica, sociale e culturale dei nostri territori”. Dottorini chiama quindi a rispondere l’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti sulla “situazione che da mesi sta interessando la zona”, Dottorini spiega che “Panicale è riconosciuto come uno dei borghi più belli d’Italia ed è stata definita la ‘terrazza naturale dell’Umbria’ nelle guide turistiche. Il Perugino – ricorda - ne dipinse lo sfondo sul famoso Martirio di San Sebastiano. Oggi, però – commenta il presidente della prima Commissione - quando i turisti si affacciano dalla terrazza dell’Umbria vedono solo capannoni, una distesa grigiastra di cemento e eternit e un viavai di mezzi pesanti e inquinanti su strade inadeguate e a rischio sicurezza per i cittadini”. Dottorini evidenzia come ormai “da mesi i cittadini si sono organizzati in comitati civici e ambientalisti. Risale infatti a più di un anno fa – sottolinea - la richiesta da parte del Comitato ‘Pan Kalon’ di vincolo paesaggistico nella zona di Panicale, ma ad oggi la Regione non ha risposto, né positivamente né in modo negativo, rischiando in questo modo di sembrare sempre più distante dalle problematiche e dai bisogni che i cittadini si trovano a dover affrontare tutti giorni. Per questo –aggiunge - chiediamo che la Giunta ci faccia sapere quali decisioni intende intraprendere per tutelare le popolazioni di Panicale e la bellezza di quei luoghi, meta ogni anno di turisti e visitatori provenienti da ogni parte del mondo”. “L'economia della nostra regione – commenta il capogruppo dell’Idv - trova il suo perno nella filiera turismo-ambiente-cultura. L'Umbria non può accettare di veder messa in discussione la tutela dei suoi gioielli ambientali e culturali, per questo chiediamo all’assessore Rometti di venire in Consiglio e spiegarci come mai è stato possibile uno scempio paesaggistico e ambientale di tale portata, che ha prodotto – conclude - danni all’economia di un intero territorio e continuerà a farlo, se non si pone un freno alla continua cementificazione dei nostri borghi e dei nostri fondovalle". RED/as

Ultimo aggiornamento: 15/10/2010